mercoledì 28 ottobre 2015

sono a sceso a dubrovnik in auto anni fa, anni orsono, prima che la bombardassero un po' più in là c'era l'albania ma a me non interessava quindi sono tornato a casa
se vai a granada vai a vedere l'alhambra ma se non ci fosse l'alhambra ci andresti a granada? non credo, lo vedi che viaggi per sentito dire? prova tu ad andare a granada non sapendo perché io a granada ci sono andato per l'alhambra ma non sapevo perché la volessi vedere questo per te fa differenza? per me no, ma non è certo una negazione di quelle se ti trovassi a negare tu andando a granada
quando in solitaria pensi a una persona e non puoi trattenere un sorriso ebete immotivato che si gonfia dalla milza alla clavicola significa che quella persona è magnifica, magica, e ce l'hai nel culo, io lo so!

m. otelma - l'ineluttabilità della consapevolezza

sabato 24 ottobre 2015

se la mente non fosse duale probabilmente dio sarebbe oggettivo, e la madonna dormirebbe in eterno. dato che però l'io, gesù, sorge e scompare continuamente, giacché posticcio, c'è fortunatamente la madonna che fa da ponte: la madonna è il genio pontiere buttata in dio. sta sempre lì, senza per questo doversene rendere conto
gesù pretenderebbe di conoscere dio ma dio non conosce gesù, non ne ha necessità. la madonna è un caso a parte, lei è una che viene visitata da tutto senza per questo immedesimarsi in niente, prova te ad avere questa eleganza e leggerezza: si rende
se ti rivolgi a gesù sei sicuro di trovare sempre la porta aperta, mentre se chiami la madonna lei girerà lo sguardo a destra e sinistra dietro le spalle curiosa di vedere a chi ti stai rivolgendo. con la madonna è più complicato, è il tipico caso di chi vuoi a tutti i costi rivedere e ti senti rispondere 'ti chiamo io'. se non ti basta una volta allora sei certamente un tipo da gesù
gesù è tutto pieno di volontà, la madonna tutta piena di grazia. ma non confondiamo la grazia col rendere grazie: anche se rendere grazie è un impeto 'a priori' e non certamente uno sdebitarsi, conserva sempre il moto a 'non luogo' del 'rivolgersi'. la grazia al contrario è bellezza in assenza di comunicazione, rapimento, diminuzione, retrocessione, abbandono. brilla d'assenza, si direbbe. gesù rende grazie al padre, la madonna osserva rotolando ciocche di capelli tra le dita, suona il campanello ed è gesù che risponde, la madonna mai porrebbe domande né darebbe risposte
purtroppo gesù aveva un padre, se fosse stato figlio della madonna non sarebbe mai nato. se sei in mutande sei costretto a diventare qualcuno ma se resti nudo forse vedi passare la madonna, e lì ti basta un attimo
che guevara è gesù. la madonna non ha mica tempo, fa la rivoluzione dormendo. difatti tutti amiamo dormire proprio per quello
il rapporto tra dio e la madonna è come tra il tutto e il testimone. il testimone è impersonale, registra e basta, è la porta di passaggio tra il 'qualcosa' e il tutto ed è sia una porta aperta che chiusa va vista senza dinamismo, senza moto. la si avverte decespugliando l'io. è sempre lì, al pari della madonna
a tresette col morto gesù fa giustamente il morto. la madonna dà solo le carte ad occhi chiusi che siano vivi o morti lei continua a dare le carte, chi c'è c'è
gesù gioca per vincere, la madonna per giocare
gesù è aperto a tutti ma non tutti lo vogliono, e ci mancherebbe altro. la madonna non è soggetta ad essere voluta o non voluta, è autoreferenziale. chi arriva dalla madonna con la volontà trova solo gesù dietro il bancone dell'ufficio collocamento
gesù è un centro sociale, la madonna è un centro gravitazionale, un buco nero. a che le serve risorgere? anche perché non è mai nata
se gesù incontrasse la madonna lei farebbe un lieve sorriso gesù arrossirebbe ma la madonna resterebbe bianca sarebbe un sorriso senza nessuna circostanza, spensierato, come chi si trova lì per caso. gesù lo puoi trovare, la madonna non la puoi cercare, è una fatalità

giovedì 22 ottobre 2015

scrivere usando lo scrivente cercando un'oggettività latente. la si intrasente. la si cerca proprio perché impossibile, assente, una fatalità preesistente. nell'atto del suo svolgersi la si avverte, cospira: dribblando se stessi per un attimo
si voltava e rideva che non si capiva tutto quell'alone di promiscuità tra carne e aria mossa dalle dita era musica come trapassato dal canto delle sirene come a marsiglia quel vicolo stretto con le mani nelle mani con i bottoni aperti e i fiati vani
l'individuo. mai e poi mai subordinato ad un fine superiore. restare vicini alle persone solo dopo aver valutato che ci corrispondano 'a tutto tondo' è atteggiamento da moralisti, militanti di un dio inerme. se il mio calzolaio come attività collaterale facesse rapine io continuerei a servirmi da lui, a condizione che come calzolaio rimanesse il migliore. ogni persona è un plurimondo accidentale, sarebbe cosa infantile battere i piedi per voler risolvere la propria sciarada m...entale pensando che corrisponda nel vedere gli altri come un qualcosa che poi verrebbe chiamato 'il proprio mondo'. apprezzare un lato del poliedro è sufficiente, anche perché la forma geometrica nel suo insieme non è data, e pretendere che sia data è pensare come potrebbe pensare un cervello ricoperto di forfora. mentre l'individuo esiste in sé, la società, quando non subordinata all'individuo, è solo una patetica aggregazione di paure
gesù ti può anche mettere il cuore in pace ma non dura, devi sempre mettere le mutande per coprirti il buco del culo. la madonna invece ha un buco del culo 'en passant', e non ha bisogno né del libro cuore né di andare in pace perché non va da nessuna parte. gesù è intenzionale la madonna estemporanea
se gesù è guerra e pace la madonna è al contrario sempre in ricreazione. gesù è in classe, soggiace alla campanella
L'indole iconoclasta, nell'accezione estensiva dello smitizzare, dello sconfessare, all'occhio dello sprovveduto può dare la percezione di una tendenza al disprezzo; niente di più errato quando invece il sottostante attiene a una seria e sacrosanta attività di autodemolizione delle strutture: una ricerca dell'amor di sé passando, qui sì, per il disprezzo di un'immagine di se stessi allo specchio ereditata dal cemento armato della storia. Chi non comprende l'enorme utilità di questo lavoro di ricerca personale può tranquillamente cercare conforto nel passato o guardare a boccaperta la televisione.

(il Francese come educatore per i licei classici)
LE FRASI PREFERITE DELLA DONNA MODERNA (replica):
in attesa della gentile e sciabolante implementazione di Gracekelly Puntoit (notissima impiegata postale virtuosa dell'uncinetto eccetera)

- Sono semplicemente me stessa
(quindi?)
- Sono una ragazza semplice
(che non vuol dire scontata vero? - ma sei matto!)
- Sono una ragazza complicata
(per dirti che sei molto interessante)
- Sono una ragazza particolare
(già, le altre invece dicono tutte che sono ordinarie)
Sono borderline
(quindi portatemi rispetto e parlatemi in punta di piedi)
- Purtroppo sono una persona estremamente sensibile
(in pratica ti scomponi per ogni cagata)
- Purtroppo sono molto esigente
(eh ovvio, gli altri invece sono tutti di bocca buona)
- Vivo di emozioni
(che alla fine si traduce con non faccio un cazzo e sto sul divano a leggere e sognare oppure mi butto in una storia d'amore, meglio se virtuale, vengo regolarmente lasciata perché sono una rompicoglioni e però sono orgogliosa perché 'io vivo')
- Ti ammiro perché sei una persona vera
(ah grazie, ma guarda che io mi sento normale)
- Non voglio più soffrire per amore
(in effetti dalle tue immense sofferenze d'amore i più grandi registi vorrebbero trarne dei film)
- Vale la pena soffrire per amore
(e allora perché ti lamenti?)
- La forza delle donne
(dai ragazze ripetiamocelo, che non vi vedo ancora convinte!)
- L’ammiro perché è una donna forte, intelligente, indipendente
(perché tu no? cosa sei sottosviluppata?)
- L'ho fatto per amore
(e datemelo sto cavalierato al lavoro per dio)
- L'ho fatto per sesso
(sì ogni cosa va fatta con un fine preciso mi raccomando, e va dichiarato)
- Lo faccio per te
(intanto portiamoci avanti coi crediti esigibili)
- Sono così stupida
(piangermi un po' addosso mi rende socialmente simpatica, umana, e tra l'altro mi porto avanti coi crediti esigibili così è più tollerabile quando sparerò merda su di te)
- Rifarei tutto quello che ho fatto
(invece noi vorremmo che non fossi mai esistita guarda un po')
- Sono una persona molto diretta
(eh certo se non fosse che in modo diretto dici di quelle cagate epocali..)
- Dico sempre quello che penso
(visto il livello noi invece preferiremmo che fingessi il pensiero che piace a noi)
- Voglio imparare ad amare
(se hai un divano e tanti libri..)
- Quando noi donne siamo unite..
(vi guardate subito l'un l'altra chi ha più cellulite ovvio)
- Sono irrazionale
(che non si pensi che tu sia piatta e scontata eh, mi raccomando)
- Sono molto istintiva, passionale
(le altre invece amano solo uncinetto dvd niente rapporti anali certo)
- Ho imparato ad essere diffidente
(sì fai bene anche perché la tua vita prevede dei rischi per cui metteresti in gioco l'equilibrio politico internazionale)
- Mi piacciono gli uomini che mi fanno ridere
(ma come? a tutte le altre invece piacciono quelli tipo i testimoni di geova!)
- Mi piace un uomo che sia uomo
(ho capito, non c'è verso che impari a cambiarti la gomma forata dell'auto)
- Sono cosciente dei miei limiti
(è vero, anche noi lo siamo sempre stati)
- Non mi conosco affatto
(che non passi l'idea che tu non sia una donna sorprendente)
- Mi conosco molto bene
(mi fa piacere, tutti noi invece non abbiamo mai avuto tutta questa curiosità di approfondire chi sei)
- Ci sono molti lati oscuri di me
(che fa tanto mistero e fuga l'idea che tu possa apparire come una figa di legno)
- Sono estremamente contraddittoria
(guardate che non ho mica la razionalità che fa sbadigliare dell'impiegata postale eh!)
- Mi fido molto del mio istinto
(poi però quando prendi le tranvate in faccia rompi i coglioni al mondo)
- Se ci tolgono i sogni cosa ci rimane?
(non sono mica una materialista!)
- Sono un’inguaribile sognatrice
(in pratica col cazzo che esco con te solo per scopare)
- Ho un carattere forte
(strano perché tutte dicono che si sentono donne zerbino)
- Vorrò una famiglia e dei figli, ma non subito
(prima è meglio andare qualche anno in ferie e bere molti spritz, giusto)
- Voglio un uomo che mi faccia sentire unica
(perché ora invece sei identificata con la massa..ma no cara dai, non è il caso)
- Voglio un uomo forte e tenero
(eh brava, così poi tu non fai un cazzo)
- Mi sento fragile e insicura
(non potrai fare l'agente segreto, poco male dai)
- Non ho certezze
(che non pensiate che non abbia sposato l'idea che bisogna mettere tutto in dubbio e che non sia dotata di capacità critica!)
- La mia fortuna è che riesco sempre a mettermi in discussione
(solidarietà. noi ti mettiamo in discussione molto più di te, fidati)
- Non mi do mai per scontata
(eh perché sei in evoluzione.. mica come le commesse del supermercato)
- Credo fermamente in me stessa
(ma che brillante..gli altri invece dicono sempre di credere al telegiornale)
- Ci vuole sempre un filo di autoironia
(con la vita di merda che fai mi sembra il minimo sdrammatizzare..)
- Ti amerò per sempre
(ma scusa non eri quella cosciente dei propri limiti?)
madonna è la storia che gesù non saprà mai raccontare. gesù è un libro aperto la madonna è un libro mai scritto
la madonna è a-morale gesù è moralista. gesù può pisciare controvento la madonna mai, sul piscio ci galleggia facendo il morto, fumando a gran boccate soffiando anelli
dissipazione del moralismo : cinismo = fuga da alcatraz : affogato in mare
guidando retrocedo dall'intenzionale, una meta che non sarà mai. e io vado. sono sufficientemente geniale per divertirmi tanto, un laissez-faire apodittico
un'affabilità intermittente. un lato della mia personalità indubbiamente discutibile. non sapere con chi mai potrei discuterlo

venerdì 16 ottobre 2015

il boxer dei vicini giocoso tenero buono simpatico bello io me lo bacio. è rincoglionito. lo incroci lo saluti e basta e come dicesse 'tutto qui mi saluti e basta? levate dal cazzo' si annoia subito e precipita a dormire. è simpaticissimo! talmente assuefatto a padronali moine vizi tiritere asfissianti dialogate che nemmeno con un imbecille sortirebbero empatia. i vicini sono care persone pure simpatiche e voglio loro bene, lei chiacchiera in modo devastante come sventagliasse d'un colpo solo con l'avambraccio la scrivania piena di roba e la scaraventasse per tutta la casa io devio la conversazione al cane morto. ci comprendiamo in tre come sordi che urlano.
comunque da piccolo tutti questi cani d'inverno in giro col paltò cappauei e mutande io non li vedevo. sarà forse che allora tutta l'aria del circondariato era impregnata di orgoglio di cane li vedevi girare a torso nudo come niente fosse una dimostrazione di autorevolezza per un verso sfottò verso il conformismo imperante per un altro (isaia XXIII, IV, comma ter - VLII, bis)
in effetti oggi i cani ce li hanno tutti e difatti se l'autorevolezza ce l'hanno tutti non conta sarebbe come girare con la gamba ingessata brandendo la spada. l'orgoglio del guinzaglio.

giovedì 15 ottobre 2015

"se uso il riguardo di non chiedervi l'opinione sulle cose è da un lato per evitarvi la mortificazione di esplicitare il vostro disaccordo con me, da un altro lato per preservare la vostra riservatezza che, per pura coincidenza, corrisponde alla mia fuga dalla noia e per ultimo, ma non da meno, per non rovinarmi quel fanciullesco candore dell'immaginarvi per un attimo come persone sorprendenti, una concessione estrema che faccio alla mia fantasia"
l'anarchico del tipo istituzionalizzato nasce sempre dopo il benpensante. socialmente il benpensante vince, barricato in difesa, e pagando sulla psiche il caro prezzo dei tentativi di rimozione del proprio odio verso il mondo mentre l'anarchico consola la propria sconfitta conservando la sensazione illusoria di vivere gratis, non conserva debiti ma resta un nostalgico dell'amarezza, un caporale del risentimento
ora, all'interno di un bellissimo bar nel bresciano: capitello con tabella sinottica su lavagna. capolavoro. se scarichi la foto puoi andare in qualsiasi ristorante del mondo e fare bella figura con il tuo partner estraendo all'uopo il tuo display e ordinando proprio quella parte che si trova lì e nominarla come si conviene; questo gesto ti darà un tocco intellettuale e indurrà il cameriere a gettarsi all'esterno del locale sfondando le vetrate e tutti ti guarderanno chiedendosi chi sei

martedì 13 ottobre 2015

Testamento (incipit)
 
s'io fossi pensiero non saresti cielo
dammi la tua carne ché le mie parole fingono ma il tuo culo tace parla solo al vento
ha troppe pretese il sole d'ottobre come il vento volesse piegarti i capelli a quel modo nel modo che non vuoi andiamo andiamo fra poco cadranno le foglie sei sempre nuda sapessero loro che potrebbero segnarti la pelle respirerebbero forte a gonfiarsi per cadere piano
a me piace il rap ma voi mi sapete dire come mai i rappers quando dicono stamattina ho bevuto il caffelatte o ieri sera ho gustato una cedrata o che ne so dai bella che alla sagra mangiamo una frittella si arrabbiano e gesticolano? eh ma si possono anche dire le cose pacatamente eh
foto di Francese Gatto.
foto di Francese Gatto.
gli autori italiani che si preoccupano per la concentrazione dell'editoria eh sì anche shakespeare giustamente se ne preoccupava o per dire te lo immagini leopardi che discute con la gruber? porcodio militanti statali in mutande bianche elastico molle in vita che fa l'onda con apertura laterale per il cazzo moscio
peccato, quando sei nato tu volevi rimbalzare invece non te l'hanno lasciato fare
ragionamenti e comportamenti da poveracci sui social: (con Gracekelly Puntoit)

- (palma d'oro del poveraccio) pensare che si possano conoscere meglio le persone che usano nome e cognome reali rispetto a quelle che adottano nomi di fantasia
- (palma d'argento del poveraccio) non essere in grado di apprezzare o disprezzare il contenuto di un post senza traslare gli stessi giudizi sull'autore (stesso difetto del lettore poveraccio di libri, o dei fruitori d'arte in genere, cioè la quasi totalità della popolazione)
- preferire commentare e leggere chi ti commenta e legge
- pensare che chi mette un like sia necessariamente d'accordo con te, solidarizzi con te circa il tuo modo di vedere il mondo, e non invece che magari in altre dieci occasioni vorrebbe vederti morire
- pensare che gli apprezzamenti o le critiche debbano per forza migliorarti
- pensare che l'apprezzamento e il disprezzo riguardi la tua persona. la riguarda sì ma solo in via derivata. ognuno quando pensa e parla sta innanzitutto pensando e parlando di sé e proietta il proprio noto come fosse una pietra di paragone comune
- pensare che se tu leggi e commenti assiduamente qualcuno costui dovrebbe farlo anche con te
- pensare che i tanti like che ricevi derivino dal fatto che sei interessante. non è necessariamente così, anzi. la stragrande maggioranza degli apprezzamenti va alla persona alla simpatia al fatto che sei ruffiano leccaculo che dai retta a tutti che soddisfi il bisogno degli altri di sentirsi apprezzati e commentati eccetera quindi tutto tranne i contenuti che posti che nel 99% dei casi sono banalità che fanno sbadigliare
- pensare che con il postare aforismi saggi ti si possa scambiare per una persona interessante
- pensare che noi tutti non si veda l'ora di conoscere la genialità l'unicità la meraviglia il miracolo dei tuoi figli
- pensare che far sapere a tutti che anche quest'anno sei andato in ferie (testimoniato da immancabile reportage) dia un incentivo al lettore per essere poi meno severo circa la tua carenza epocale di contenuti
ps: per quelli che sono ancora indecisi tra nome reale e finto segnalo che per dire caravaggio lo conosci per il luogo da cui proviene mica ti interessa del nome e cognome quindi se per esempio ti chiamassi Chicca Gava oltre che nome inopportuno non ti cagherebbe comunque nessuno visto che non sei famosa ma se adottassi che ne so Isotta da Frascati? pensaci
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da Gracekelly Puntoit:

con Francese Gatto, il serio e la grezza, alternato

(palma d'oro del poveraccio) pensare che si possano conoscere meglio le persone che usano nome e cognome reali rispetto a quelle che adottano nomi di fantasia
-Questo con ‘sto nome strano mi sa di fake stalker, anzi forse è una femmina travestita da maschio che cerca femmine, oppure è una milf che fa la ragazzetta con le foto delle russe
- (palma d'argento del poveraccio) non essere in grado di apprezzare o disprezzare il contenuto di un post senza traslare gli stessi giudizi sull'autore (stesso difetto del lettore poveraccio di libri, o dei fruitori d'opere d'arte, cioè la quasi totalità della popolazione)
-si vede chiaramente che è un cretino. Guarda che cultura che gli hanno trasmesso i genitori. Per non parlare dei suoi nonni
- preferire commentare e leggere chi ti commenta e legge
-’sta stronza saranno due settimane che non mi caga. Ah per me sta fresca che la commentp
- pensare che chi mette un like sia necessariamente d'accordo con te, solidarizzi con te circa il tuo modo di vedere il mondo, e non invece che magari in altre dieci occasioni vorrebbe vederti morire
-Ho 264 like sulla foto profilo. Una vita che mi dicono che so’ una cozza. L’invidia, vedi. Almeno sui social vieni apprezzata e ti vogliono bene
- pensare che gli apprezzamenti o le critiche debbano per forza migliorarti
-Ora devo scrivere dei commenti per ringraziare chi mi sta facendo crescere dentro, anche se mi dice che sono un cane.Me lo merito, ma ce la farò
- pensare che l'apprezzamento e il disprezzo riguardi la tua persona. la riguarda sì ma solo in via derivata. ognuno quando pensa e parla sta innanzitutto pensando e parlando di sé e proietta il proprio noto come fosse una pietra di paragone comune
-eh, questo è figo, mi mette in soggezione, questo m’ha visto i punti deboli, velocissimo esenza manco conoscermi, grazieee
- pensare che se tu leggi e commenti assiduamente qualcuno costui dovrebbe farlo anche con te
-è inutile che passo le giornate a cliccare tutta l’hp, non serve a niente, c’ho solo un commento e io ne ho scritti 47
- pensare che i tanti like che ricevi derivino dal fatto che sei interessante. non è necessariamente così, anzi. la stragrande maggioranza degli apprezzamenti va alla persona alla simpatia al fatto che sei ruffiano leccaculo che dai retta a tutti che soddisfi il bisogno degli altri di sentirsi apprezzati e commentati eccetera quindi tutto tranne i contenuti che posti che nel 99% dei casi sono banalità che fanno sbadigliare
-a me i social piacciono perche’ la gente mi stima dentro e non certo perche’ ieri ho scritto a tutti un messaggio collettivo per dire quanto sono belli simpatici vvb vvtb
- pensare che con il postare aforismi saggi ti si possa scambiare per una persona interessante
-stavolta ho spaccato col link di Wilde, che poi lo capiscono che sei intelligente, finalmente, m’hanno pure scritto “mi hai emozionato”
- pensare che noi tutti non si veda l'ora di conoscere la genialità l'unicità la meraviglia il miracolo dei tuoi figli
-i miei figli so’ i meglio e ora taggo tutti i miei contatti senza controllo diario cosi’ li diffondo, percè se lo meritano e possono insegnare agli altri genitori come si fa a fare figli diversi
Peccato che qualcuno controlla sto diario, ma perche’?

- pensare che far sapere a tutti che anche quest'anno sei andato in ferie (testimoniato da immancabile reportage) dia un incentivo al lettore per essere poi meno severo circa la tua carenza epocale di contenuti
-se non metto la foto bikini, sticazzi che ci credono che ho fatto mare per due mesi e dieci giorni. Schiattate!
ps: per quelli che sono ancora indecisi tra nome reale e finto segnalo che per dire caravaggio lo conosci per il luogo da cui proviene mica ti interessa del nome e cognome quindi se per esempio ti chiamassi Chicca Gava oltre che nome inopportuno non ti cagherebbe comunque nessuno visto che non sei famosa ma se adottassi che ne so Isotta da Frascati? Pensaci
-Tua, Isotta da Frascati che c’ho una luce verdognola su photoshop, stile Merisi
"meno invidia più Rolls"

(le frasi più belle di osho)
se in un'orgia ti vedi trasgressivo sei nella posizione del metalmeccanico che sogna un lavoro libero se invece ti poni in uno stato tendente alla disidentificazione sei nella posizione di una retrocessione dal mondano. hai capito? no. è per quello che provi a leggere.
a chi ti chiede se sei felice di' pure che sei coraggiosa, chi fa queste domande ha bisogno di protezione, di un supporto metafisico: il coraggio sfila da sotto i piedi quel supporto statico e ne offre un altro dinamico che rispetto al primo è molto più solido e affidabile
in questo video madonna come capolavoro vivente
(ovviamente non conta quel che dice, inutile sforzarsi di tradurre l'inglese, anzi, se ti fissi sui contenuti ti perdi lei)
per lasciare delle magnifiche francesine bicolore codadirondine in una rastrelliera all'ingresso di una moschea avrei dovuto proprio odiarmi con tutto il fegato del mondo e se poi me le facevano saltare in aria col sentex? istanbul. mi presentai in aplombe volutamente ieratico con delle bellissime espadrillas di marca defonseca nuove nere fiammanti che riposte nella rastrelliera in mezzo alla melma calzaturiera generale ti potevano suscitare brezze, immagini soavi un virgilio che traghetta gucci una chanel con le dita dentro le mutandine e via dentro molto bello quindi fuori, scanzonati a togliere i doppi calzini e gettarli nel bosforo come tutti i veri innamorati come chi poteva anche non essere lì

martedì 6 ottobre 2015

i 'conservatori riformisti' rido molto come dire club vegano della braciola o ecologista che caga in mare
se vai in sudafrica al kruger park di notte in una jeep ti sbuca un ippopotamo all'improvviso ti taglia la strada tu resti molto stupito tipo un bambino è molto grosso questa sagoma nera di notte che spunta un ciccione agilissimo! subito dopo, volendo, tu realizzi che lui si fa i fatti suoi anche se tu non sai quali all'alba l'istrice, tu hai mai visto l'istrice che corre come una scheggia con quel ventaglio acuminato sulle spalle? io sì e credimi incute rispetto ma anche le ...zebre di giorno potrebbero risultarti banali ma quando sono cinquanta che di corsa ti falciano da vicino la visuale è una gioia che fa male la giraffa no è molto lenta ma solo se vuole ti si para davanti a tre metri e tu sei talmente piccino sovrastato scaraventato via dalla bellezza che te ne vai a fare in culo mangiando un panino. poi c'è il rinoceronte. disumana potenza del non divenire. sta lì.
i fiori sulla tomba di mio padre li cambio sempre poi in mezzo ho messo una rosa bianca aperta sbocciata bellissima è finta non cambia mai guarda quelli che passano
il significato profondo per cui pagherai il canone rai nella bolletta enel è perché fabio fazio ti illumina porco dio robe da terzo mondo
potenzialmente i consumatori di INSALATONE, i mangiatori funzionali, per me sono la versione occidentale futura del terrorismo islamico: la psiche compressa del particolato tossico di dio
è del tutto logico pensare che la coscienza impersonale sia nata prima dell'uomo dato che l'uomo non è nato dall'uomo. se punti il proiettore sulla pellicola ne esce l'immagine ma non serve che l'immagine trascenda se stessa per ritornare al proiettore. l'io non si trascende perché è già filmato e, oltre che impossibile, non serve nemmeno trascenderlo: chi si preoccupa di 'elevare' l'immagine ne crea solo un'altra. sarebbe come sedersi in una latrina e poi infiocchettare la merda per farla ritornare in culo più sobria, l'imbellettamento nauseabondo di un'identità mai appartenuta: appropriazione indebita.
l'autoreferenzialità è un fuori luogo per la persona ordinaria, meschina, opportunista e ipocrita; è una necessità invece per l'essere in evoluzione (intesa come regressione dall'umano, dal sociale, dal cittadino): è attinente alla capacità critica, auotocritica, è tensione alla purezza, con la consapevolezza dell'utopia contenutavi, consapevolezza che, se stabile e radicata, liquida ogni strabico velleitarismo e fa stare a cavallo dell'onda senza timore in convivenza piena con l'avventura instabile del divenire
le rotonde in luogo dei semafori sono una benedizione di dio difatti dio te lo immagini circolare e fluido mica come uno che ti frena invece i dissuasori della velocità quelle cunette artificiali sono una merda secca creata da una mente di merda pietrificata c'è poi da rilevare che in quelle giornate, benedette, in cui ti fermi in rotonda per dare precedenza puoi anche trovare chi non ha ancora dopo anni capito benissimo il machiavellico meccanismo rotatorio di dio e si ferma in piena rotonda per dare precedenza a destra cioè dove staresti proprio tu ad attendere allora vorresti smontare dall'auto e invece di fracassargli il cofano con un pugno potresti anche aprirgli la portiera tirarlo fuori di peso e abbracciarlo fortissimo dicendogli bravo attendevamo da tempo chi riuscisse finalmente a interrompere la vorticosa fluidità di dio
se la vita terrena fosse eterna chi la vorrebbe? forse nemmeno un pazzo. difatti tutti vogliamo intensamente morire. la minaccia per tutti noi sono quelli ostinati a vivere tanto e soprattutto quelli che procreano una valanga di figli. detto questo io vi auguro di morire tutti prima di me
è un tipo caustico fa un sacco di battute al vetril
il tuo ragazzo ti ha lasciato e tu non sai perché? digli che ha fatto benissimo. funziona. la tua ragazza ti ha lasciato e tu non sai perché? dille che ha fatto benissimo. non funziona.
ma i no-tav cosa vogliono? lo sappiamo tutti che a tutti piace la velocità per dire nessuno sopporterebbe un aereo che va piano e così via
fatalismo o volontà? cynar
bagliori morendi LIVE
alla motivazione di ridurre l'eccesso di esami inutili (giusti o meno che siano i nuovi confini tra ciò che è necessario e ciò che non lo è) il rispondere con "eh ma se non mi fai l'esame come faccio a sapere se sono malato?" è la tipica risposta da italiano imbecille medio

sabato 26 settembre 2015

un serio approfondimento di sé parte dall'umiltà di base di far proprio il pur strumentale postulato cardine che niente esiste in sé; prosegue poi con il secondo postulato di interdizione corrispondente alla comprensione che gli altri hanno sempre torto; il terzo coincide con la realizzazione che le entità 'io' e 'gli altri' sono la stessa cosa e che quindi le questioni della ragione e del torto erano solo funzionali e non serve più prenderle in considerazione; il quarto stadio è dove si spegne la luce e tutto funziona chiarissimo in automatico (tenendo sempre presente la postilla, quando quelle rare volte dovessero sorgere dubbi, che gli altri hanno sempre torto). ti viene forse la curiosità di chiedermi che cosa succede dopo il quarto stadio? niente. se mi poni questa domanda allora è probabile che non arriverai nemmeno al primo stadio
sto solcando la brennero ho seduta in fianco hélèn grimaud che mi suona beethoven al piano le ho messo una mano sulla coscia ma lei non mi dà a vedere distrazione molto professionale e in via non proprio accessoria gran figa in montagna c'è fresco dall'auto non scenderemo nudi si vedrà
la meraviglia delle percussioni. non lo conoscevo ma mi si dice uno dei numeri uno al mondo nelle congas. pensavo di guardarne solo un pezzo invece mi ha rapito sino alla fine. ricorda un po' maradona ma in versione umile e quando spiega (l'inspiegabile) fa anche molta tenerezza. certi uno due tre quattro di attacco dove pare avviato verso la trance..favoloso

Conga Virtuoso Giovanni Hidalgo Video Completo.
youtube.com
 
il grande artista è inerme, traforato, colabrodo vivente. attraverso i suoi buchi noi vediamo di più che dal nostro sguardo intatto

dedicato a Manuela Franco e Ianus Pravo
c'è una sottile violenza inespressa nel tirchio, e anche una timidezza povera. è il contrario della goccia che fa traboccare il vaso, cioè un'infinità di gocce che non lo riempiranno mai. certi tirchi, come variante, possono anche rischiare di morire agitati, per contrizione: è un pentimento veramente pesante quello che potrebbe pararsi in faccia al tirchio, generato dall'impossibilità di poter godere della felicità altrui derivata da slanci di generosità e contemporaneamente restare col freno a mano tirato difronte al fuoco che monta di un sentimento violento o tenero che sia. e la violenza, se non ha un canale di sfogo, si sa, lo trova da sé, a prescindere dalla volontà dell'interessato.
la gelosia, valutata fuori dall'età adolescenziale, presa come metro di misura per riconoscere quanto si ama e quanto si è amati è la summa e il riepilogo della vita fallimentare di una persona la quale se dovesse descriversi con una sola parola potrebbe usare senza remore il termine 'cadavere'
che bello non vedevamo l'ora che tornasse in italia bob dylan! c'è da dire però che le date si sovrappongono a quelle dell'orchestra 'marco e i niagara' e qui si genera un'impasse non da poco marco si è risentito e io solidarizzo con lui comunque dylan per mitigare gli animi ha detto che porterà ancora il solito cappello solidarizzando con venditti sui raiban e pieropelù a ruota ha dichiarato che tra qualche anno anche alla bocciofila manterrà sempre il look da diavolo che guida il motorino con la marmitta truccata
"date un gatto ai vostri bambini dite loro che è il gatto del papa"
presto stamani nel topazio della mia mente il barocco di noto difatti in pasticceria cannolo siciliano e caffè doppio vento di godimento fin sulle tempie fin dentro gli occhi io amo, attraverso gli appenninni, quindi ci sono dei panifici a firenze - io c'ero - che ti sovrastano i sensi pieni di odori di bellezza le focacce ti fanno ciao la stessa bellezza di naomi e charlize nude di spalle chinandosi ad accarezzarsi le ginocchia firenze decadente i fiorentini mordaci, la vita è molto bella perché è tua anche se non sai come, prendi cannolo focaccia e taci
qualcuno che sa di mare mi può dire se io acquistando una piccola barca a vela da due posti posso ormeggiarla stabilmente in madagascar e raggiungere le seychelles in sicurezza senza problemi? grazie
sono bellissime le frasi sagge in autostrada nei display tipo 'la vita vale più di un capriccio proteggi tuo figlio' una volta non c'erano come quelle sui pacchetti di sigarette c'è stata un'evoluzione un tempo eravate dei coglioni ora invece avete facebook
stamattina a porto cervo c'era un'aria frizzantina ma io ero a brunico
ho appena visto questo cartello non ho resistito ho svoltato di brutto e mi sono fiondato dentro per vivere appieno l'avventura tentare la sorte sulla possibilità o meno di venire travolto da un evento che mi potesse prendere a sberle dallo stupore con un nome così non bisogna affatto fidarsi io voglio vederci chiaro illuminarmi abbagliarmi invece no, era un falso allarme tutto era di una banalità sconcertante ma che ne sapevi tu io rischio a me queste avanscoperte riempiono di verve anche perché era tutto così immobile e morto che ho pisciato sul ciglio della strada difronte a un campo aperto immenso in una pace assoluta non è che tutti abbiano l'occasione di cogliere questi buchi neri spaziotemporali durante la giornata eh. e poi via! verso nuove avventure
ogni qualvolta vedo quelle dita e quelle pieghe penso che la follia nella vita serve
foto di Francese Gatto.
vuoi facilmente individuare gli uomini che con altissima probabilità ti scoperanno poco e male? eccoli:
- quelli abbonati allo stadio, peggio ancora quelli che seguono le squadre in trasferta
- quelli appassionati dei giochini sul cellulare
- quelli appassionati dei giochini su internet...

- quelli che vedi al pub in gruppi di soli maschi
- quelli che vanno in discoteca in gruppi di soli maschi
- i maniaci dell'elettronica
- i maniaci del bricolage
- i maniaci della tv
- quelli che giocano alla playstation
- quelli che dopo cena hanno sonno
- i maniaci dei motori
- i maniaci dei gran premi di f1
- quelli che giocano a carte nei bar
- quelli che giocano alle slot
- quelli sempre in giro col cane
- quelli che girano con lo zainetto
- quelli che vanno i giro con la borsa
- quelli che non hanno mai portato la barba e solo negli ultimi anni la portano lunga
- quelli coi peli nella schiena e nel culo
- quelli che girano in tuta o col cappellino
- i maniaci del ciclismo in tv
- i maniaci che tutto per forza deve essere digitale
- quelli che fanno la fila per comprare l'ultimo telefono il primo giorno che esce
- i maniaci dell'harley che girano in moto con l'abbigliamento marchiato harley e soprattutto quelli con barbe baffi e pizzetti sagomati
- quelli che giocano a calcetto soprattutto quelli che giocano male ma tanto è per stare con gli amici e poi si va a mangiare
- quelli che al ristorante mettono il portafoglio sul tavolo
- quelli che in situazioni intime per fare le cose domandano 'posso?'
- gli intellettuali in genere e soprattutto quelli che di proposito si vestono trasandati
- gli amanti dei cantautori italiani
- i fissati con l'informazione via internet
- i fissati nel ricercare le notizie curiose difficili da trovare
- quelli che fanno sempre satira ogni volta che scrivono o aprono bocca
- quelli simpatici a tutti
- quelli che raccolgono i bollini al supermercato
- quelli che almeno una volta nella propria vita non sono andati a troie
- quelli che ti raccontano che non scoperebbero che te e che se si trovassero una strafiga nel letto nemmeno la toccherebbero
- quelli che non ti scopano nel culo perché pensano di mancarti di rispetto
- quelli che dormono col pigiama
- quelli che ridono sempre
- quelli che non sono capaci di mandarti a fare in culo quando serve
se la vita fosse comprensibile non ci sarebbe nessun motivo per viverla. noi amiamo profondamente solo ciò che non ha significato. anche queste parole, infatti, ci piacciono perché non hanno significato, o perlomeno sfuggono alla presa del significato che vorremmo dare ad esse per renderle del tutto comprensibili per poi sentirne subito l'insufficienza e quindi torniamo di nuovo a tentare di defraudarle di un preciso significato. per qual motivo questa nostra continua indole alla sottrazione? perché ci piace così, senza sapere perché, come un bambino che costruisce castelli di sabbia e poi li distrugge. perché solo l'incomprensibile è motivante. il dado non è mai tratto, comprendiamo solo quello del brodo
un pesce che sia vivo o morto ha sempre la stessa espressione. come il testimone dell'io
moser sognava una tappa a cronometro nel mar rosso al contrario di coppi che sognava l'amante merckx invece veniva chiamato lo squalo questa è la trinità
quando bergoglio disse chi sono io per giudicare un gay? sottintendeva non sono io è dio che non vuole sposarti merdaccia sarebbe come dire non vuoi salvarti il buco del culo e poi mi chiedi di salvarti l'anima? è logicissimo
il papa dopo trecento anni riforma alla grande la sacra rota ora si paga meno decidono i vescovi e c'è un solo grado di giudizio invece che due porcodio uno sconvolgimento pazzesco
'natura morta con water a ora tè' uno scatto consigliatomi da Lagerfeld
volevo semplicemente far notare che il sistema di aggancio dei faretti nelle lampade a soffitto costringendoti a star lì a tentativi che sovente durano più di sette secondi a far combaciare i due stronzetti metallici della lampadina contemporaneamente nelle loro sedi circolari cosicché poi finalmente puoi ruotare la lampadina e fissarla è un sistema che solo un ebete della modernità poteva creare
volevo semplicemente dire che quando io ordino un bicchiere d'acqua e mi arriva una bottiglia faccio semplicemente portare indietro la bottiglia e richiedo un bicchiere d'acqua. lo so che molti di voi soprassiedono e non hanno il coraggio di far mandare indietro la bottiglia ma volevo semplicemente confortarvi e dirvi che si può. se poi vedo un'espressione infastidita nel cameriere io gli spacco la bottiglia in testa, ma con molta calma, questo voi non fatelo perché voi siete nervosi
mi piacerebbe avere un prato all'inglese molto grande rasato stupendamente dentro ci metterei una papera bianca un'oca bianca e una gatta anch'essa bianca sicché il prato si chiamerebbe 'alla francese' io non lo so cosa si direbbero i tre ma fantasticherebbero come i bambini e a turno e anche in sincrono verrebbero a darmi i bacetti poi ci sarebbe un gatto nero ma lui starebbe sempre in casa guardando tutto dalla finestra ma soprattutto dormendo alla finestra troverebbe il mondo simpaticamente e con malcelata ironia più piccolo di quello dentro la sua testa lui non mi darebbe i bacetti io lo so ma mi dormirebbe sul petto ridendo in sé e per sé grandissima troia amore santo
se fossi uno che ama frequentare molte persone cadrei in eccessi di autostima: in fin dei conti la mia umiltà è semplicemente una gara contro me stesso che ho l'ambizione di non vincere mai
(questa l'ho scritta ma non so se l'ho capita del tutto comunque è molto bella intanto va bene così)
quando senti qualcuno che prendendo in considerazione tutta la musica prodotta di tutti i tempi ti dice che in cima alle sue preferenze mette de andrè e gaber beh tu stai sicuro che in quasi tutti i campi della propria vita è facilissimo che costui ce l'abbia altamente nel culo.
se non avessimo, io e voi, ricevuto il dono prezioso di una mia accennata forma di misantropia, probabilmente nemmeno vi parlerei
è molto più importante non avere paura quando serve che essere molto intelligenti quando capita
se io ogni giorno che passa sono sempre migliore e più bello del giorno prima e il mondo invece come voi dite non cambia allora siete voi che fate cagare, a me questo pare un ragionamento lampante, ho provato tante volte a minarmelo ma non ci sono riuscito
ho corso in moto dentro l'ombra morbida dei platani che mi ricordavano te il tuo candore che mi ricordavano i tuoi capelli chiari il tuo odore, la cosa più bella il tuo guardare intorno a cercare i miei occhi e poi trovarli a non avere bisogno di cercare qualcosa per lasciarti andare ti bastava camminare nella mia mano un sorriso piano, e andare andare lasciare che tutto potesse andare
ma tu lo sai che dato che è impossibile e tantomeno auspicabile che il parlare corrisponda allo scrivere tanto vale che tu veda di scrivere meglio di come parli? no perché in genere quando parli sei accettabile mentre quando scrivi fai pena, cioè tutto il contrario di ciò che si chiama bellezza. pertanto quando scrivi sarebbe meglio piuttosto che tu facessi finta di essere un'altra persona dato che il risultato di quel far finta sarebbe sempre più interessante di quel che sei... raccontato scimmiottando quel che pensi di essere. se uno deve provare ad essere migliore di quel che è deve prima sforzarsi di fare finta finché quel nuovo fare finta non diventi la nuova realtà. o no. non si capisce infatti per qual motivo uno dovrebbe scrivere con l'intento di replicare semplicemente come appare a se stesso, inutile e stucchevole replica sempre peggiorativa di sé. scrivere non è descrivere, è creare. se pensandoti ti ritieni oro e scrivendoti esce una merda è molto più bella e significativa quella nuova merda fiammeggiante piuttosto che il tuo oro riciclato e stantio. il tuo pensare/parlare e il tuo scrivere sono due mostri che si guardano da mondi lontani. quelli poi che scrivono convinti di essere dei 'realisti' perché loro guardano 'i fatti' e sono convinti che i sensi possano corrispondere al pensiero alla parola e infine allo scritto come se tutti questi passaggi fossero uno solo beh, questi hanno semplicemente le traveggole degli allocchi
ma tu lo sai che se chiacchieri del più e del meno puoi andare solo in pari?
una fine lezione di filologia di Luciano Liggio passando per il Petrè (sarebbe Pitrè, ma non distraiamoci) che ci fa capire come possiamo anche aggettivare i sostantivi in genere tipo cavallo cappotto eccetera
 
 
 
 
 

ma te l'ha chiesto dio di credere in te stesso? a me non risulta. per me tu ragioni per sentito dire e per osservato cacare
foto di Francese Gatto.
foto di Emma Donna.

lunedì 24 agosto 2015

FRASI PREGNANTI DEL SOTTOSVILUPPO - 2

- è veramente una bella persona, sta simpatico a tutti
- bisogna capirlo, è una persona estremamente sensibile
- single? eh dai, si vede che non hai ancora trovato la persona giusta...

- era una persona educata, tranquilla, salutava sempre, gentile con tutti (parlando dell'omicida vicino di casa)
- per me il rispetto è tutto
- eh sai, sono stato educato così
- lei signora si sente di perdonare l'assassino? (subito dopo che le hanno ammazzato il figlio)
- per la par condicio
- poi sai, è solo la mia opinione
- non voglio dire di avere in mano la verità..
- poi sai, ognuno è libero di pensarla come crede
- invito tutte le forze politiche ad abbassare i toni
- si può anche dialogare pacatamente
- io non avrei mai reagito in quel modo
- io non mi sarei mai comportato come ti sei comportato tu
- qui tutti possono esprimere liberamente la propria opinione
- non mi permetterei mai di giudicare
- si può anche esprimere la propria opinione in modo più pacato
- non voglio dire che[..]ma[..]
- non voglio entrare nel merito della questione ma mi permetto solo di dire..
- col buon senso del padre di famiglia
- ti do pienamente ragione però..
- tu che sei una persona intelligente
- io sono uno che dice sempre quello che pensa
- detesto quelli che sparlano alle mie spalle, venissero a dirmi in faccia le cose!
- tutte a me capitano
- una sfiga dietro l'altra
- a me non capitano mai certe fortune
- bisogna agevolare le famiglie numerose
- prova te con cinque figli da mantenere e un solo stipendio
- non sono d'accordo su niente di quello che dici ma rispetto la tua opinione
- tutte le posizioni sono legittime
- è legittimo che tu possa pensarla così
- modestamente
- volevo dire sommessamente che
- la mia opinione non conta, però..
- scusa non voglio farti perdere tempo
- assolutamente sì
- ammesso e non concesso
- è stato attenzionato
- se posso esprimere la mia opinione..
- posso dire la mia?
- posso scoparti?