sabato 31 gennaio 2015
Se avessi letto fino alla fine tutti i libri che ho cestinato sarei stato molto in ritardo, e il bello è che non avevo nessuna fretta. Ci sono poi dei libri che ho l'istinto di non leggere perché so già quello che dicono, e a questa presunzione non segue la presunzione di un senso di colpa che ai miei occhi mi darebbe troppa importanza. Infine ci sono dei libri che non leggo perché è molto bella la sensazione di bellezza che mi trasmette chi me li consiglia e non voglio rovinarla con la quasi certezza dell'irrilevanza del libro, presunzione questa che invece genera in me una tenerezza verso la bellezza immensamente vincente rispetto all'insignificante prurito di non sapere le cose.
giovedì 29 gennaio 2015
faccio sempre la doccia ma per l'occasione ho riempito d'acqua la vasca e mi sono immerso insieme ai miei bellissimi fiori bianchi finti. per lavarli. rose, ortensie e gerbere. eravamo molto belli ma non mi sono fatto fotografare da nessuno perché viviamo per conto nostro. la musica di sottofondo era funky ma i fiori sono rimasti imperturbabili, come piace a me.
Apprezzo chi si espone (dato che di 'esporsi' ancora purtroppo si deve parlare) dichiarando la propria omosessualità, e chi vi parla non discrimina certo una persona in base alla sessualità né impedirebbe ad un culattone di adottare un bambino o a una lesbica di unirsi in matrimonio con una gorilla o di estendere il concetto di famiglia anche all'unione tra un bambino e un pollo. Volevo però far notare al contempo l'imbecillità di Cecchi Paone quando fa outing per conto altrui. Ti si potrebbe anche far notare di farti un po' i cazzi tuoi amico mio. Non è che tutti sono pronti ad esporsi come fai tu, esiste anche il rispetto dei tempi e dei modi d'ognuno e soprattutto la privacy di chi non ha piacere di esporre la propria condotta di vita quando riguardi il privato. Ieri alla zanzara su radio 24 il Paone, pur non facendo nomi, ha detto che abbiamo avuto in passato qualche presidente del consiglio gay e già in altre occasioni l'ho sentito fare illazioni scherzose su alcuni calciatori. Queste forme di ostentazione da frocio col culo degli altri sono da esibizionista idiota caro paVone e quindi calmati il buco del culo porcodio
...giacché scopare, animalesco o sopraffino che sia, resta sempre un'attività del molteplice, v'è meno individuo che trova e più individuo che perde. Trascendenza è vivere sapendo la morte, tutto il contrario del romantico che ama soffrire e morirebbe pur di sentirsi vivo. Hai tanto bisogno di morte godendo, lo stesso che nell'amore vivendo.
martedì 27 gennaio 2015
il mio sogno erotico è di inculare lilli gruber lei scende dallo sgabello e rimane a gambe incrociate come la vediamo da ottantadue anni io la inculo forte mentre giorgino del tg1 sua fotocopia al maschile ci guarda e scuote il capo spettinandosi d'invidia "non è possibile..esikvdfufkfvjgbg..non è possibile..."
ho seguito di sfuggita un paio di volte ma fabio fazio e l'altro rubicondo lì che non so come si chiami a chi parlano? al buon senso 'comune' del paralitico medio? sai già le ovvietà che diranno ancor prima che le dicano. mah. e poi non capisco come mai noi stato ebete dobbiamo pagare uno stipendio a filippa lagerback a che minchia serve filippa lagerback lì io non lo capisco ho guardato due volte e non fa na sega. me pare na tv cecoslovacca albanese roba del genere
domenica 25 gennaio 2015
visto prima iscrizione su una lapide recente: ' i vostri cari'. i vostri cari? ma chi lo dice a chi? mah, a meno che i parenti non stiano dando del voi al defunto..ipotesi alquanto improbabile. queste chicche sono quelle cose che continuano a fustigarmi tanto che mi presenterei dai parenti con interpellazione esplicativa a cuore in mano. speriamo passi. proverò a sentire semmai la divisione fenomeni inspiegabili della cia. mi è venuta in mente ora anche la azzardata ipotesi di una precisa, ironica e mordace volontà del morto a voler dire "non disturbare, passare oltre"
giovedì 22 gennaio 2015
Già dissi. Ancora oggi, nel 2015, c'è chi evidentemente ha conservato gelosamente il concetto che ad ogni corsia autostradale sia dedicata una velocità. Eccolo. Tre corsie, l'utente in quella centrale a 90 all'ora e oltre lui fino all'orizzonte Magreb desertico a destra sino alle bocche di Bonifacio vita zero a sinistra un vuoto tipo samadhi e dietro a milioni di chilometri Cassiopea. Solo lui. Mi avvicino per sorpassarlo a destra, mi fermo appaiato lo guardo di sottecchi per capire che mi vede (sottecchi, provate voi ad usare questo vocabolo inusitato con la mia nonchalance. Impossibile) tendo le braccia sul volante abbasso il capo a simulare motociclista che sfreccia e accelero. Dallo specchietto retrovisore lo osservo, nulla. Tutto come prima. Una consolidata filosofia di vita ho dedotto. E via veloce verso nuove avventure!
martedì 20 gennaio 2015
prima uno dietro di me in attesa al parchimetro, scusi ma secondo lei si può fare un biglietto multiplo? (rifletto un attimo stringo gli occhi volgendo lo sguardo all'orizzonte) biglietto multiplo? Sì sa, vorrei fermarmi parecchio tempo. Beh guardi, basta inserire monete e più ne mette più la macchinetta le dà tempo a disposizione. Perché sa..ho provato a metterne tante ma mi blocca. (ripongo di nuovo per un attimo lo sguardo all'orizzonte) Beh sa..credo che verso i quattordicimila euro scatti il blocco, lei quanti mesi deve fermarsi? (sorride) ah grazie.. (ma porcodio..)
Il cinismo funzionale del grande poeta non può essere maneggiato dall'idealista di carta velina, quest'ultimo assuma prima dosi massicce di capacità critica e lasci al poeta buttare i sentimenti nel tritacarne se vuole, egli può. L'idealista è un sognatore in domopack, il poeta invece non ha nulla a che fare col sogno, è un medium estetico del reale
Anche il più grande sincero del mondo, quello che fa outing su ogni cosa compreso quando rutta, che getta coriandoli di piombo nel proprio carnevale di latta, qualora la sua performance non sia richiesta diventa un 'intrattenitore'. A proprio uso, abuso e consumo. La sincerità ad oltranza che acquieta la incontinente volontà-espressione-io esisto-datemi retta, mascherata dalla traveggola del 'martirio mio per amore altrui', è quella dei pedanti, dei vanitosi, degli auto-scaricatori di porto della coscienza. Quindi. C'è anche chi preferisce capire le cose senza che nessuno le dica, chi preferisce il mistero alla parabola, le curve sotto il costato anziché la bella linea retta in culo.
domenica 18 gennaio 2015
certo che è veramente triste vedere grandi attori da un passato glorioso come Kingsley, Turturro e la Weaver in ruoli di secondo piano nel mediocre, scontato e in parte noioso Exodus di Scott. I protagonisti Bale e Edgerton da serie B e una inutile durata di due ore e mezza, solo scenografie a tratti molto belle.
sabato 17 gennaio 2015
L'io è quello per cui egli dice che noi si vive. Non è mai nell'atto, lo dice dopo, eppure vuole dirlo. Se noi siamo così sicuri che si vive in tempo per così dire 'reale' nonostante vi sia qualcuno che ce lo dice dopo, che ce lo riferisce, significa che c'è qualcos'altro che ce lo certifica, pur non rendendocene conto, e intimamente ci fidiamo più di questo qualcos'altro che di noi no? Quando osservi questa cosa che ho appena detto essa deve diventare palese, deve passare da discorsetto a intuizione a esperienza diretta conclamata ancorché instabile, sicché tu possa affrontarla e sondarla senza timore all'interno delle tue più intime osservazioni, dei tuoi ragionamenti, senza avere timore di straparlarti addosso. E va fatto durante la veglia mentre tutto il giorno vivi lavori caghi ridi piangi. No meditazione, no sadhana, no droghe, non c'è nessuna coscienza da alterare e nessun io da dribblare. Il Testimone è ciò che registra l'io, giacché da sempre l'io è un oggetto e il soggetto è sempre da intendersi 'impersonale', è per questo che fissare il Testimone è così importante, a meno che tu non voglia vivere solo come un burattino. Chi pensa di essere il soggetto agente è un burattino, chi sa di esserlo compie il primo passo, ancorché solo intellettuale, verso il Testimone. Chi comincia a fissare il Testimone inizia a vivere non sentendosi più un imbecille in balìa di vita e morte. Chi dice risolutamente 'ho capito' ascoltando questi discorsetti sottolio, non avendo un'esperienza diretta, che si tratti dell'einstein o del gran filosofo di turno, è quasi certo che non abbia capito nulla e stia solo ascoltando belle parole che o rifiuta o che prende come conforto nutriente da copertina calda sulle ginocchia.
venerdì 16 gennaio 2015
Quando c'è, in quei pochi casi, l'impegno di tutti è tra psicanalisi e meditazione. Nella psicanalisi l'io si modifica nel senso di un'espansione della consapevolezza che porta benefici ma il soggetto pur modificato resta identificato con l'io. Nella meditazione l'io scompare per quel poco che dura ma terminata ritorna come prima, serve solo come indicazione a capire che non esiste solo l'io. In entrambi i casi l'io, pur modificato, resta lungo. L'io breve si ottiene solo con ...l'osservazione, chiedendosi 'a chi' compare. Questa osservazione è difficile, deve essere costante e lunga nel tempo e non ha l'obiettivo di modificare l'io ma di renderlo breve, una brevità che è l'unico espediente per far emergere il Testimone che è sempre io ma nella forma impersonale. I risultati di psicanalisi e meditazione possono subire un regresso mentre quando si comprende il Testimone non si torna più indietro dal livello raggiunto, si può solo fissarlo sempre più. L'altro vantaggio è che l'osservazione si fa sempre, tutto il giorno e senza sforzo, e non costa nulla, difatti quasi nessuno ti spiega o si mette a insegnare cose per cui tu non spendi nulla.
giovedì 15 gennaio 2015
lunedì 12 gennaio 2015
Locuzioni reprise
Finalmente è quasi scomparsa la deficiente locuzione "senza se e senza ma" che ti veniva da gambizzare col mitra chi la pronunciava ma in questo caso, purtroppo, senza godere la soddisfazione di alcun rimorso. Invece persiste ancora, anche se in lieve rallentamento, l'intercalare "come dire", supporto lezioso da pensionati del pensiero, risibilmente ebete soprattutto se accompagnato da rallentamento studiato a scopo trasmettere pregnanza nel dire (in genere ...mentre si stanno affermando cose di una importanza tale che anche un bidello, del tipo non ancora avvezzo alla disillusione esistenziale, ti guarderebbe con espressione piatta alla ben affleck). Qui pugno in faccia e denti che saltano e lieve rimorso. E' molto soddisfacente avere dei piccoli rimorsi, anche perché essendo l'umanità un ente casuale è molto più significativo dal punto di vista umano avere dei rimorsi difronte a un evento senza motivo.
Finalmente è quasi scomparsa la deficiente locuzione "senza se e senza ma" che ti veniva da gambizzare col mitra chi la pronunciava ma in questo caso, purtroppo, senza godere la soddisfazione di alcun rimorso. Invece persiste ancora, anche se in lieve rallentamento, l'intercalare "come dire", supporto lezioso da pensionati del pensiero, risibilmente ebete soprattutto se accompagnato da rallentamento studiato a scopo trasmettere pregnanza nel dire (in genere ...mentre si stanno affermando cose di una importanza tale che anche un bidello, del tipo non ancora avvezzo alla disillusione esistenziale, ti guarderebbe con espressione piatta alla ben affleck). Qui pugno in faccia e denti che saltano e lieve rimorso. E' molto soddisfacente avere dei piccoli rimorsi, anche perché essendo l'umanità un ente casuale è molto più significativo dal punto di vista umano avere dei rimorsi difronte a un evento senza motivo.
venerdì 9 gennaio 2015
sabato 3 gennaio 2015
Tra il '94 e il '98, non ricordo il memento, da un ambulante in piazza rossa a mosca comprai un colbacco. Un mero fatto estetico, carezze e pat pat al simbolico. Mai indossato. Mi si chiederà che c'entra: niente, appunto.
Per il 2015 auguro a tutti pulizia e cura e amor di sé ma: riottosità totale e senza frontiere all'oltranzismo igienista, alla stucchevole mania del salutista dentro e fuori del vivere diec'anni in più dei cretin vegani, alle stroboscopìe ugualitarie animaliste del 'anche un pollo quando va al cesso caga come te' e:
si dia il via alla sacrosanta campagna nazionale per il ripristino delle zuccheriere nei bar.
Come un'immagine vale più di mille parole, un fatto estetico vale più di mille pensieri.
Per il 2015 auguro a tutti pulizia e cura e amor di sé ma: riottosità totale e senza frontiere all'oltranzismo igienista, alla stucchevole mania del salutista dentro e fuori del vivere diec'anni in più dei cretin vegani, alle stroboscopìe ugualitarie animaliste del 'anche un pollo quando va al cesso caga come te' e:
si dia il via alla sacrosanta campagna nazionale per il ripristino delle zuccheriere nei bar.
Come un'immagine vale più di mille parole, un fatto estetico vale più di mille pensieri.
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