sabato 26 settembre 2015
un serio approfondimento di sé parte dall'umiltà di base di far proprio il pur strumentale postulato cardine che niente esiste in sé; prosegue poi con il secondo postulato di interdizione corrispondente alla comprensione che gli altri hanno sempre torto; il terzo coincide con la realizzazione che le entità 'io' e 'gli altri' sono la stessa cosa e che quindi le questioni della ragione e del torto erano solo funzionali e non serve più prenderle in considerazione; il quarto stadio è dove si spegne la luce e tutto funziona chiarissimo in automatico (tenendo sempre presente la postilla, quando quelle rare volte dovessero sorgere dubbi, che gli altri hanno sempre torto). ti viene forse la curiosità di chiedermi che cosa succede dopo il quarto stadio? niente. se mi poni questa domanda allora è probabile che non arriverai nemmeno al primo stadio
la meraviglia delle percussioni. non lo conoscevo ma mi si dice uno dei numeri uno al mondo nelle congas. pensavo di guardarne solo un pezzo invece mi ha rapito sino alla fine. ricorda un po' maradona ma in versione umile e quando spiega (l'inspiegabile) fa anche molta tenerezza. certi uno due tre quattro di attacco dove pare avviato verso la trance..favoloso
Conga Virtuoso Giovanni Hidalgo Video Completo.
youtube.com
il grande artista è inerme, traforato, colabrodo vivente. attraverso i suoi buchi noi vediamo di più che dal nostro sguardo intatto
dedicato a Manuela Franco e Ianus Pravo
dedicato a Manuela Franco e Ianus Pravo
c'è una sottile violenza inespressa nel tirchio, e anche una timidezza povera. è il contrario della goccia che fa traboccare il vaso, cioè un'infinità di gocce che non lo riempiranno mai. certi tirchi, come variante, possono anche rischiare di morire agitati, per contrizione: è un pentimento veramente pesante quello che potrebbe pararsi in faccia al tirchio, generato dall'impossibilità di poter godere della felicità altrui derivata da slanci di generosità e contemporaneamente restare col freno a mano tirato difronte al fuoco che monta di un sentimento violento o tenero che sia. e la violenza, se non ha un canale di sfogo, si sa, lo trova da sé, a prescindere dalla volontà dell'interessato.
che bello non vedevamo l'ora che tornasse in italia bob dylan! c'è da dire però che le date si sovrappongono a quelle dell'orchestra 'marco e i niagara' e qui si genera un'impasse non da poco marco si è risentito e io solidarizzo con lui comunque dylan per mitigare gli animi ha detto che porterà ancora il solito cappello solidarizzando con venditti sui raiban e pieropelù a ruota ha dichiarato che tra qualche anno anche alla bocciofila manterrà sempre il look da diavolo che guida il motorino con la marmitta truccata
presto stamani nel topazio della mia mente il barocco di noto difatti in pasticceria cannolo siciliano e caffè doppio vento di godimento fin sulle tempie fin dentro gli occhi io amo, attraverso gli appenninni, quindi ci sono dei panifici a firenze - io c'ero - che ti sovrastano i sensi pieni di odori di bellezza le focacce ti fanno ciao la stessa bellezza di naomi e charlize nude di spalle chinandosi ad accarezzarsi le ginocchia firenze decadente i fiorentini mordaci, la vita è molto bella perché è tua anche se non sai come, prendi cannolo focaccia e taci
ho appena visto questo cartello non ho resistito ho svoltato di brutto e mi sono fiondato dentro per vivere appieno l'avventura tentare la sorte sulla possibilità o meno di venire travolto da un evento che mi potesse prendere a sberle dallo stupore con un nome così non bisogna affatto fidarsi io voglio vederci chiaro illuminarmi abbagliarmi invece no, era un falso allarme tutto era di una banalità sconcertante ma che ne sapevi tu io rischio a me queste avanscoperte riempiono di verve anche perché era tutto così immobile e morto che ho pisciato sul ciglio della strada difronte a un campo aperto immenso in una pace assoluta non è che tutti abbiano l'occasione di cogliere questi buchi neri spaziotemporali durante la giornata eh. e poi via! verso nuove avventure
vuoi facilmente individuare gli uomini che con altissima probabilità ti scoperanno poco e male? eccoli:
- quelli abbonati allo stadio, peggio ancora quelli che seguono le squadre in trasferta
- quelli appassionati dei giochini sul cellulare
- quelli appassionati dei giochini su internet...
- quelli che vedi al pub in gruppi di soli maschi
- quelli che vanno in discoteca in gruppi di soli maschi
- i maniaci dell'elettronica
- i maniaci del bricolage
- i maniaci della tv
- quelli che giocano alla playstation
- quelli che dopo cena hanno sonno
- i maniaci dei motori
- i maniaci dei gran premi di f1
- quelli che giocano a carte nei bar
- quelli che giocano alle slot
- quelli sempre in giro col cane
- quelli che girano con lo zainetto
- quelli che vanno i giro con la borsa
- quelli che non hanno mai portato la barba e solo negli ultimi anni la portano lunga
- quelli coi peli nella schiena e nel culo
- quelli che girano in tuta o col cappellino
- i maniaci del ciclismo in tv
- i maniaci che tutto per forza deve essere digitale
- quelli che fanno la fila per comprare l'ultimo telefono il primo giorno che esce
- i maniaci dell'harley che girano in moto con l'abbigliamento marchiato harley e soprattutto quelli con barbe baffi e pizzetti sagomati
- quelli che giocano a calcetto soprattutto quelli che giocano male ma tanto è per stare con gli amici e poi si va a mangiare
- quelli che al ristorante mettono il portafoglio sul tavolo
- quelli che in situazioni intime per fare le cose domandano 'posso?'
- gli intellettuali in genere e soprattutto quelli che di proposito si vestono trasandati
- gli amanti dei cantautori italiani
- i fissati con l'informazione via internet
- i fissati nel ricercare le notizie curiose difficili da trovare
- quelli che fanno sempre satira ogni volta che scrivono o aprono bocca
- quelli simpatici a tutti
- quelli che raccolgono i bollini al supermercato
- quelli che almeno una volta nella propria vita non sono andati a troie
- quelli che ti raccontano che non scoperebbero che te e che se si trovassero una strafiga nel letto nemmeno la toccherebbero
- quelli che non ti scopano nel culo perché pensano di mancarti di rispetto
- quelli che dormono col pigiama
- quelli che ridono sempre
- quelli che non sono capaci di mandarti a fare in culo quando serve
- quelli abbonati allo stadio, peggio ancora quelli che seguono le squadre in trasferta
- quelli appassionati dei giochini sul cellulare
- quelli appassionati dei giochini su internet...
- quelli che vedi al pub in gruppi di soli maschi
- quelli che vanno in discoteca in gruppi di soli maschi
- i maniaci dell'elettronica
- i maniaci del bricolage
- i maniaci della tv
- quelli che giocano alla playstation
- quelli che dopo cena hanno sonno
- i maniaci dei motori
- i maniaci dei gran premi di f1
- quelli che giocano a carte nei bar
- quelli che giocano alle slot
- quelli sempre in giro col cane
- quelli che girano con lo zainetto
- quelli che vanno i giro con la borsa
- quelli che non hanno mai portato la barba e solo negli ultimi anni la portano lunga
- quelli coi peli nella schiena e nel culo
- quelli che girano in tuta o col cappellino
- i maniaci del ciclismo in tv
- i maniaci che tutto per forza deve essere digitale
- quelli che fanno la fila per comprare l'ultimo telefono il primo giorno che esce
- i maniaci dell'harley che girano in moto con l'abbigliamento marchiato harley e soprattutto quelli con barbe baffi e pizzetti sagomati
- quelli che giocano a calcetto soprattutto quelli che giocano male ma tanto è per stare con gli amici e poi si va a mangiare
- quelli che al ristorante mettono il portafoglio sul tavolo
- quelli che in situazioni intime per fare le cose domandano 'posso?'
- gli intellettuali in genere e soprattutto quelli che di proposito si vestono trasandati
- gli amanti dei cantautori italiani
- i fissati con l'informazione via internet
- i fissati nel ricercare le notizie curiose difficili da trovare
- quelli che fanno sempre satira ogni volta che scrivono o aprono bocca
- quelli simpatici a tutti
- quelli che raccolgono i bollini al supermercato
- quelli che almeno una volta nella propria vita non sono andati a troie
- quelli che ti raccontano che non scoperebbero che te e che se si trovassero una strafiga nel letto nemmeno la toccherebbero
- quelli che non ti scopano nel culo perché pensano di mancarti di rispetto
- quelli che dormono col pigiama
- quelli che ridono sempre
- quelli che non sono capaci di mandarti a fare in culo quando serve
se la vita fosse comprensibile non ci sarebbe nessun motivo per viverla. noi amiamo profondamente solo ciò che non ha significato. anche queste parole, infatti, ci piacciono perché non hanno significato, o perlomeno sfuggono alla presa del significato che vorremmo dare ad esse per renderle del tutto comprensibili per poi sentirne subito l'insufficienza e quindi torniamo di nuovo a tentare di defraudarle di un preciso significato. per qual motivo questa nostra continua indole alla sottrazione? perché ci piace così, senza sapere perché, come un bambino che costruisce castelli di sabbia e poi li distrugge. perché solo l'incomprensibile è motivante. il dado non è mai tratto, comprendiamo solo quello del brodo
volevo semplicemente far notare che il sistema di aggancio dei faretti nelle lampade a soffitto costringendoti a star lì a tentativi che sovente durano più di sette secondi a far combaciare i due stronzetti metallici della lampadina contemporaneamente nelle loro sedi circolari cosicché poi finalmente puoi ruotare la lampadina e fissarla è un sistema che solo un ebete della modernità poteva creare
volevo semplicemente dire che quando io ordino un bicchiere d'acqua e mi arriva una bottiglia faccio semplicemente portare indietro la bottiglia e richiedo un bicchiere d'acqua. lo so che molti di voi soprassiedono e non hanno il coraggio di far mandare indietro la bottiglia ma volevo semplicemente confortarvi e dirvi che si può. se poi vedo un'espressione infastidita nel cameriere io gli spacco la bottiglia in testa, ma con molta calma, questo voi non fatelo perché voi siete nervosi
mi piacerebbe avere un prato all'inglese molto grande rasato stupendamente dentro ci metterei una papera bianca un'oca bianca e una gatta anch'essa bianca sicché il prato si chiamerebbe 'alla francese' io non lo so cosa si direbbero i tre ma fantasticherebbero come i bambini e a turno e anche in sincrono verrebbero a darmi i bacetti poi ci sarebbe un gatto nero ma lui starebbe sempre in casa guardando tutto dalla finestra ma soprattutto dormendo alla finestra troverebbe il mondo simpaticamente e con malcelata ironia più piccolo di quello dentro la sua testa lui non mi darebbe i bacetti io lo so ma mi dormirebbe sul petto ridendo in sé e per sé grandissima troia amore santo
ho corso in moto dentro l'ombra morbida dei platani che mi ricordavano te il tuo candore che mi ricordavano i tuoi capelli chiari il tuo odore, la cosa più bella il tuo guardare intorno a cercare i miei occhi e poi trovarli a non avere bisogno di cercare qualcosa per lasciarti andare ti bastava camminare nella mia mano un sorriso piano, e andare andare lasciare che tutto potesse andare
ma tu lo sai che dato che è impossibile e tantomeno auspicabile che il parlare corrisponda allo scrivere tanto vale che tu veda di scrivere meglio di come parli? no perché in genere quando parli sei accettabile mentre quando scrivi fai pena, cioè tutto il contrario di ciò che si chiama bellezza. pertanto quando scrivi sarebbe meglio piuttosto che tu facessi finta di essere un'altra persona dato che il risultato di quel far finta sarebbe sempre più interessante di quel che sei... raccontato scimmiottando quel che pensi di essere. se uno deve provare ad essere migliore di quel che è deve prima sforzarsi di fare finta finché quel nuovo fare finta non diventi la nuova realtà. o no. non si capisce infatti per qual motivo uno dovrebbe scrivere con l'intento di replicare semplicemente come appare a se stesso, inutile e stucchevole replica sempre peggiorativa di sé. scrivere non è descrivere, è creare. se pensandoti ti ritieni oro e scrivendoti esce una merda è molto più bella e significativa quella nuova merda fiammeggiante piuttosto che il tuo oro riciclato e stantio. il tuo pensare/parlare e il tuo scrivere sono due mostri che si guardano da mondi lontani. quelli poi che scrivono convinti di essere dei 'realisti' perché loro guardano 'i fatti' e sono convinti che i sensi possano corrispondere al pensiero alla parola e infine allo scritto come se tutti questi passaggi fossero uno solo beh, questi hanno semplicemente le traveggole degli allocchi
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