l'anarchico del tipo istituzionalizzato nasce sempre dopo il benpensante. socialmente il benpensante vince, barricato in difesa, e pagando sulla psiche il caro prezzo dei tentativi di rimozione del proprio odio verso il mondo mentre l'anarchico consola la propria sconfitta conservando la sensazione illusoria di vivere gratis, non conserva debiti ma resta un nostalgico dell'amarezza, un caporale del risentimento
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