ragionamenti e comportamenti da poveracci sui social: (con Gracekelly Puntoit)
- (palma d'oro del poveraccio) pensare che si possano conoscere meglio le persone che usano nome e cognome reali rispetto a quelle che adottano nomi di fantasia
- (palma d'argento del poveraccio) non essere in grado di apprezzare o disprezzare il contenuto di un post senza traslare gli stessi giudizi sull'autore (stesso difetto del lettore poveraccio di libri, o dei fruitori d'arte in genere, cioè la quasi totalità della popolazione)
- preferire commentare e leggere chi ti commenta e legge
- pensare che chi mette un like sia necessariamente d'accordo con te, solidarizzi con te circa il tuo modo di vedere il mondo, e non invece che magari in altre dieci occasioni vorrebbe vederti morire
- pensare che gli apprezzamenti o le critiche debbano per forza migliorarti
- pensare che l'apprezzamento e il disprezzo riguardi la tua persona. la riguarda sì ma solo in via derivata. ognuno quando pensa e parla sta innanzitutto pensando e parlando di sé e proietta il proprio noto come fosse una pietra di paragone comune
- pensare che se tu leggi e commenti assiduamente qualcuno costui dovrebbe farlo anche con te
- pensare che i tanti like che ricevi derivino dal fatto che sei interessante. non è necessariamente così, anzi. la stragrande maggioranza degli apprezzamenti va alla persona alla simpatia al fatto che sei ruffiano leccaculo che dai retta a tutti che soddisfi il bisogno degli altri di sentirsi apprezzati e commentati eccetera quindi tutto tranne i contenuti che posti che nel 99% dei casi sono banalità che fanno sbadigliare
- pensare che con il postare aforismi saggi ti si possa scambiare per una persona interessante
- pensare che noi tutti non si veda l'ora di conoscere la genialità l'unicità la meraviglia il miracolo dei tuoi figli
- pensare che far sapere a tutti che anche quest'anno sei andato in ferie (testimoniato da immancabile reportage) dia un incentivo al lettore per essere poi meno severo circa la tua carenza epocale di contenuti
ps: per quelli che sono ancora indecisi tra nome reale e finto segnalo che per dire caravaggio lo conosci per il luogo da cui proviene mica ti interessa del nome e cognome quindi se per esempio ti chiamassi Chicca Gava oltre che nome inopportuno non ti cagherebbe comunque nessuno visto che non sei famosa ma se adottassi che ne so Isotta da Frascati? pensaci
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da Gracekelly Puntoit:
con Francese Gatto, il serio e la grezza, alternato
(palma d'oro del poveraccio) pensare che si possano conoscere meglio le persone che usano nome e cognome reali rispetto a quelle che adottano nomi di fantasia
-Questo con ‘sto nome strano mi sa di fake stalker, anzi forse è una femmina travestita da maschio che cerca femmine, oppure è una milf che fa la ragazzetta con le foto delle russe
- (palma d'argento del poveraccio) non essere in grado di apprezzare o disprezzare il contenuto di un post senza traslare gli stessi giudizi sull'autore (stesso difetto del lettore poveraccio di libri, o dei fruitori d'opere d'arte, cioè la quasi totalità della popolazione)
-si vede chiaramente che è un cretino. Guarda che cultura che gli hanno trasmesso i genitori. Per non parlare dei suoi nonni
- preferire commentare e leggere chi ti commenta e legge
-’sta stronza saranno due settimane che non mi caga. Ah per me sta fresca che la commentp
- pensare che chi mette un like sia necessariamente d'accordo con te, solidarizzi con te circa il tuo modo di vedere il mondo, e non invece che magari in altre dieci occasioni vorrebbe vederti morire
-Ho 264 like sulla foto profilo. Una vita che mi dicono che so’ una cozza. L’invidia, vedi. Almeno sui social vieni apprezzata e ti vogliono bene
- pensare che gli apprezzamenti o le critiche debbano per forza migliorarti
-Ora devo scrivere dei commenti per ringraziare chi mi sta facendo crescere dentro, anche se mi dice che sono un cane.Me lo merito, ma ce la farò
- pensare che l'apprezzamento e il disprezzo riguardi la tua persona. la riguarda sì ma solo in via derivata. ognuno quando pensa e parla sta innanzitutto pensando e parlando di sé e proietta il proprio noto come fosse una pietra di paragone comune
-eh, questo è figo, mi mette in soggezione, questo m’ha visto i punti deboli, velocissimo esenza manco conoscermi, grazieee
- pensare che se tu leggi e commenti assiduamente qualcuno costui dovrebbe farlo anche con te
-è inutile che passo le giornate a cliccare tutta l’hp, non serve a niente, c’ho solo un commento e io ne ho scritti 47
- pensare che i tanti like che ricevi derivino dal fatto che sei interessante. non è necessariamente così, anzi. la stragrande maggioranza degli apprezzamenti va alla persona alla simpatia al fatto che sei ruffiano leccaculo che dai retta a tutti che soddisfi il bisogno degli altri di sentirsi apprezzati e commentati eccetera quindi tutto tranne i contenuti che posti che nel 99% dei casi sono banalità che fanno sbadigliare
-a me i social piacciono perche’ la gente mi stima dentro e non certo perche’ ieri ho scritto a tutti un messaggio collettivo per dire quanto sono belli simpatici vvb vvtb
- pensare che con il postare aforismi saggi ti si possa scambiare per una persona interessante
-stavolta ho spaccato col link di Wilde, che poi lo capiscono che sei intelligente, finalmente, m’hanno pure scritto “mi hai emozionato”
- pensare che noi tutti non si veda l'ora di conoscere la genialità l'unicità la meraviglia il miracolo dei tuoi figli
-i miei figli so’ i meglio e ora taggo tutti i miei contatti senza controllo diario cosi’ li diffondo, percè se lo meritano e possono insegnare agli altri genitori come si fa a fare figli diversi
Peccato che qualcuno controlla sto diario, ma perche’?
- pensare che far sapere a tutti che anche quest'anno sei andato in ferie (testimoniato da immancabile reportage) dia un incentivo al lettore per essere poi meno severo circa la tua carenza epocale di contenuti
-se non metto la foto bikini, sticazzi che ci credono che ho fatto mare per due mesi e dieci giorni. Schiattate!
ps: per quelli che sono ancora indecisi tra nome reale e finto segnalo che per dire caravaggio lo conosci per il luogo da cui proviene mica ti interessa del nome e cognome quindi se per esempio ti chiamassi Chicca Gava oltre che nome inopportuno non ti cagherebbe comunque nessuno visto che non sei famosa ma se adottassi che ne so Isotta da Frascati? Pensaci
-Tua, Isotta da Frascati che c’ho una luce verdognola su photoshop, stile Merisi
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