sabato 26 settembre 2015

ma tu lo sai che dato che è impossibile e tantomeno auspicabile che il parlare corrisponda allo scrivere tanto vale che tu veda di scrivere meglio di come parli? no perché in genere quando parli sei accettabile mentre quando scrivi fai pena, cioè tutto il contrario di ciò che si chiama bellezza. pertanto quando scrivi sarebbe meglio piuttosto che tu facessi finta di essere un'altra persona dato che il risultato di quel far finta sarebbe sempre più interessante di quel che sei... raccontato scimmiottando quel che pensi di essere. se uno deve provare ad essere migliore di quel che è deve prima sforzarsi di fare finta finché quel nuovo fare finta non diventi la nuova realtà. o no. non si capisce infatti per qual motivo uno dovrebbe scrivere con l'intento di replicare semplicemente come appare a se stesso, inutile e stucchevole replica sempre peggiorativa di sé. scrivere non è descrivere, è creare. se pensandoti ti ritieni oro e scrivendoti esce una merda è molto più bella e significativa quella nuova merda fiammeggiante piuttosto che il tuo oro riciclato e stantio. il tuo pensare/parlare e il tuo scrivere sono due mostri che si guardano da mondi lontani. quelli poi che scrivono convinti di essere dei 'realisti' perché loro guardano 'i fatti' e sono convinti che i sensi possano corrispondere al pensiero alla parola e infine allo scritto come se tutti questi passaggi fossero uno solo beh, questi hanno semplicemente le traveggole degli allocchi

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