giovedì 22 ottobre 2015
venerdì 16 ottobre 2015
il boxer dei vicini giocoso tenero buono simpatico bello io me lo bacio. è rincoglionito. lo incroci lo saluti e basta e come dicesse 'tutto qui mi saluti e basta? levate dal cazzo' si annoia subito e precipita a dormire. è simpaticissimo! talmente assuefatto a padronali moine vizi tiritere asfissianti dialogate che nemmeno con un imbecille sortirebbero empatia. i vicini sono care persone pure simpatiche e voglio loro bene, lei chiacchiera in modo devastante come sventagliasse d'un colpo solo con l'avambraccio la scrivania piena di roba e la scaraventasse per tutta la casa io devio la conversazione al cane morto. ci comprendiamo in tre come sordi che urlano.
comunque da piccolo tutti questi cani d'inverno in giro col paltò cappauei e mutande io non li vedevo. sarà forse che allora tutta l'aria del circondariato era impregnata di orgoglio di cane li vedevi girare a torso nudo come niente fosse una dimostrazione di autorevolezza per un verso sfottò verso il conformismo imperante per un altro (isaia XXIII, IV, comma ter - VLII, bis)
in effetti oggi i cani ce li hanno tutti e difatti se l'autorevolezza ce l'hanno tutti non conta sarebbe come girare con la gamba ingessata brandendo la spada. l'orgoglio del guinzaglio.
in effetti oggi i cani ce li hanno tutti e difatti se l'autorevolezza ce l'hanno tutti non conta sarebbe come girare con la gamba ingessata brandendo la spada. l'orgoglio del guinzaglio.
giovedì 15 ottobre 2015
"se uso il riguardo di non chiedervi l'opinione sulle cose è da un lato per evitarvi la mortificazione di esplicitare il vostro disaccordo con me, da un altro lato per preservare la vostra riservatezza che, per pura coincidenza, corrisponde alla mia fuga dalla noia e per ultimo, ma non da meno, per non rovinarmi quel fanciullesco candore dell'immaginarvi per un attimo come persone sorprendenti, una concessione estrema che faccio alla mia fantasia"
l'anarchico del tipo istituzionalizzato nasce sempre dopo il benpensante. socialmente il benpensante vince, barricato in difesa, e pagando sulla psiche il caro prezzo dei tentativi di rimozione del proprio odio verso il mondo mentre l'anarchico consola la propria sconfitta conservando la sensazione illusoria di vivere gratis, non conserva debiti ma resta un nostalgico dell'amarezza, un caporale del risentimento
ora, all'interno di un bellissimo bar nel bresciano: capitello con tabella sinottica su lavagna. capolavoro. se scarichi la foto puoi andare in qualsiasi ristorante del mondo e fare bella figura con il tuo partner estraendo all'uopo il tuo display e ordinando proprio quella parte che si trova lì e nominarla come si conviene; questo gesto ti darà un tocco intellettuale e indurrà il cameriere a gettarsi all'esterno del locale sfondando le vetrate e tutti ti guarderanno chiedendosi chi sei
martedì 13 ottobre 2015
gli autori italiani che si preoccupano per la concentrazione dell'editoria eh sì anche shakespeare giustamente se ne preoccupava o per dire te lo immagini leopardi che discute con la gruber? porcodio militanti statali in mutande bianche elastico molle in vita che fa l'onda con apertura laterale per il cazzo moscio
ragionamenti e comportamenti da poveracci sui social: (con Gracekelly Puntoit)
- (palma d'oro del poveraccio) pensare che si possano conoscere meglio le persone che usano nome e cognome reali rispetto a quelle che adottano nomi di fantasia
- (palma d'argento del poveraccio) non essere in grado di apprezzare o disprezzare il contenuto di un post senza traslare gli stessi giudizi sull'autore (stesso difetto del lettore poveraccio di libri, o dei fruitori d'arte in genere, cioè la quasi totalità della popolazione)
- preferire commentare e leggere chi ti commenta e legge
- pensare che chi mette un like sia necessariamente d'accordo con te, solidarizzi con te circa il tuo modo di vedere il mondo, e non invece che magari in altre dieci occasioni vorrebbe vederti morire
- pensare che gli apprezzamenti o le critiche debbano per forza migliorarti
- pensare che l'apprezzamento e il disprezzo riguardi la tua persona. la riguarda sì ma solo in via derivata. ognuno quando pensa e parla sta innanzitutto pensando e parlando di sé e proietta il proprio noto come fosse una pietra di paragone comune
- pensare che se tu leggi e commenti assiduamente qualcuno costui dovrebbe farlo anche con te
- pensare che i tanti like che ricevi derivino dal fatto che sei interessante. non è necessariamente così, anzi. la stragrande maggioranza degli apprezzamenti va alla persona alla simpatia al fatto che sei ruffiano leccaculo che dai retta a tutti che soddisfi il bisogno degli altri di sentirsi apprezzati e commentati eccetera quindi tutto tranne i contenuti che posti che nel 99% dei casi sono banalità che fanno sbadigliare
- pensare che con il postare aforismi saggi ti si possa scambiare per una persona interessante
- pensare che noi tutti non si veda l'ora di conoscere la genialità l'unicità la meraviglia il miracolo dei tuoi figli
- pensare che far sapere a tutti che anche quest'anno sei andato in ferie (testimoniato da immancabile reportage) dia un incentivo al lettore per essere poi meno severo circa la tua carenza epocale di contenuti
ps: per quelli che sono ancora indecisi tra nome reale e finto segnalo che per dire caravaggio lo conosci per il luogo da cui proviene mica ti interessa del nome e cognome quindi se per esempio ti chiamassi Chicca Gava oltre che nome inopportuno non ti cagherebbe comunque nessuno visto che non sei famosa ma se adottassi che ne so Isotta da Frascati? pensaci
-----------------------------------
da Gracekelly Puntoit:
con Francese Gatto, il serio e la grezza, alternato
(palma d'oro del poveraccio) pensare che si possano conoscere meglio le persone che usano nome e cognome reali rispetto a quelle che adottano nomi di fantasia
-Questo con ‘sto nome strano mi sa di fake stalker, anzi forse è una femmina travestita da maschio che cerca femmine, oppure è una milf che fa la ragazzetta con le foto delle russe
- (palma d'argento del poveraccio) non essere in grado di apprezzare o disprezzare il contenuto di un post senza traslare gli stessi giudizi sull'autore (stesso difetto del lettore poveraccio di libri, o dei fruitori d'opere d'arte, cioè la quasi totalità della popolazione)
-si vede chiaramente che è un cretino. Guarda che cultura che gli hanno trasmesso i genitori. Per non parlare dei suoi nonni
- preferire commentare e leggere chi ti commenta e legge
-’sta stronza saranno due settimane che non mi caga. Ah per me sta fresca che la commentp
- pensare che chi mette un like sia necessariamente d'accordo con te, solidarizzi con te circa il tuo modo di vedere il mondo, e non invece che magari in altre dieci occasioni vorrebbe vederti morire
-Ho 264 like sulla foto profilo. Una vita che mi dicono che so’ una cozza. L’invidia, vedi. Almeno sui social vieni apprezzata e ti vogliono bene
- pensare che gli apprezzamenti o le critiche debbano per forza migliorarti
-Ora devo scrivere dei commenti per ringraziare chi mi sta facendo crescere dentro, anche se mi dice che sono un cane.Me lo merito, ma ce la farò
- pensare che l'apprezzamento e il disprezzo riguardi la tua persona. la riguarda sì ma solo in via derivata. ognuno quando pensa e parla sta innanzitutto pensando e parlando di sé e proietta il proprio noto come fosse una pietra di paragone comune
-eh, questo è figo, mi mette in soggezione, questo m’ha visto i punti deboli, velocissimo esenza manco conoscermi, grazieee
- pensare che se tu leggi e commenti assiduamente qualcuno costui dovrebbe farlo anche con te
-è inutile che passo le giornate a cliccare tutta l’hp, non serve a niente, c’ho solo un commento e io ne ho scritti 47
- pensare che i tanti like che ricevi derivino dal fatto che sei interessante. non è necessariamente così, anzi. la stragrande maggioranza degli apprezzamenti va alla persona alla simpatia al fatto che sei ruffiano leccaculo che dai retta a tutti che soddisfi il bisogno degli altri di sentirsi apprezzati e commentati eccetera quindi tutto tranne i contenuti che posti che nel 99% dei casi sono banalità che fanno sbadigliare
-a me i social piacciono perche’ la gente mi stima dentro e non certo perche’ ieri ho scritto a tutti un messaggio collettivo per dire quanto sono belli simpatici vvb vvtb
- pensare che con il postare aforismi saggi ti si possa scambiare per una persona interessante
-stavolta ho spaccato col link di Wilde, che poi lo capiscono che sei intelligente, finalmente, m’hanno pure scritto “mi hai emozionato”
- pensare che noi tutti non si veda l'ora di conoscere la genialità l'unicità la meraviglia il miracolo dei tuoi figli
-i miei figli so’ i meglio e ora taggo tutti i miei contatti senza controllo diario cosi’ li diffondo, percè se lo meritano e possono insegnare agli altri genitori come si fa a fare figli diversi
Peccato che qualcuno controlla sto diario, ma perche’?
- pensare che far sapere a tutti che anche quest'anno sei andato in ferie (testimoniato da immancabile reportage) dia un incentivo al lettore per essere poi meno severo circa la tua carenza epocale di contenuti
-se non metto la foto bikini, sticazzi che ci credono che ho fatto mare per due mesi e dieci giorni. Schiattate!
ps: per quelli che sono ancora indecisi tra nome reale e finto segnalo che per dire caravaggio lo conosci per il luogo da cui proviene mica ti interessa del nome e cognome quindi se per esempio ti chiamassi Chicca Gava oltre che nome inopportuno non ti cagherebbe comunque nessuno visto che non sei famosa ma se adottassi che ne so Isotta da Frascati? Pensaci
-Tua, Isotta da Frascati che c’ho una luce verdognola su photoshop, stile Merisi
- (palma d'oro del poveraccio) pensare che si possano conoscere meglio le persone che usano nome e cognome reali rispetto a quelle che adottano nomi di fantasia
- (palma d'argento del poveraccio) non essere in grado di apprezzare o disprezzare il contenuto di un post senza traslare gli stessi giudizi sull'autore (stesso difetto del lettore poveraccio di libri, o dei fruitori d'arte in genere, cioè la quasi totalità della popolazione)
- preferire commentare e leggere chi ti commenta e legge
- pensare che chi mette un like sia necessariamente d'accordo con te, solidarizzi con te circa il tuo modo di vedere il mondo, e non invece che magari in altre dieci occasioni vorrebbe vederti morire
- pensare che gli apprezzamenti o le critiche debbano per forza migliorarti
- pensare che l'apprezzamento e il disprezzo riguardi la tua persona. la riguarda sì ma solo in via derivata. ognuno quando pensa e parla sta innanzitutto pensando e parlando di sé e proietta il proprio noto come fosse una pietra di paragone comune
- pensare che se tu leggi e commenti assiduamente qualcuno costui dovrebbe farlo anche con te
- pensare che i tanti like che ricevi derivino dal fatto che sei interessante. non è necessariamente così, anzi. la stragrande maggioranza degli apprezzamenti va alla persona alla simpatia al fatto che sei ruffiano leccaculo che dai retta a tutti che soddisfi il bisogno degli altri di sentirsi apprezzati e commentati eccetera quindi tutto tranne i contenuti che posti che nel 99% dei casi sono banalità che fanno sbadigliare
- pensare che con il postare aforismi saggi ti si possa scambiare per una persona interessante
- pensare che noi tutti non si veda l'ora di conoscere la genialità l'unicità la meraviglia il miracolo dei tuoi figli
- pensare che far sapere a tutti che anche quest'anno sei andato in ferie (testimoniato da immancabile reportage) dia un incentivo al lettore per essere poi meno severo circa la tua carenza epocale di contenuti
ps: per quelli che sono ancora indecisi tra nome reale e finto segnalo che per dire caravaggio lo conosci per il luogo da cui proviene mica ti interessa del nome e cognome quindi se per esempio ti chiamassi Chicca Gava oltre che nome inopportuno non ti cagherebbe comunque nessuno visto che non sei famosa ma se adottassi che ne so Isotta da Frascati? pensaci
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da Gracekelly Puntoit:
con Francese Gatto, il serio e la grezza, alternato
(palma d'oro del poveraccio) pensare che si possano conoscere meglio le persone che usano nome e cognome reali rispetto a quelle che adottano nomi di fantasia
-Questo con ‘sto nome strano mi sa di fake stalker, anzi forse è una femmina travestita da maschio che cerca femmine, oppure è una milf che fa la ragazzetta con le foto delle russe
- (palma d'argento del poveraccio) non essere in grado di apprezzare o disprezzare il contenuto di un post senza traslare gli stessi giudizi sull'autore (stesso difetto del lettore poveraccio di libri, o dei fruitori d'opere d'arte, cioè la quasi totalità della popolazione)
-si vede chiaramente che è un cretino. Guarda che cultura che gli hanno trasmesso i genitori. Per non parlare dei suoi nonni
- preferire commentare e leggere chi ti commenta e legge
-’sta stronza saranno due settimane che non mi caga. Ah per me sta fresca che la commentp
- pensare che chi mette un like sia necessariamente d'accordo con te, solidarizzi con te circa il tuo modo di vedere il mondo, e non invece che magari in altre dieci occasioni vorrebbe vederti morire
-Ho 264 like sulla foto profilo. Una vita che mi dicono che so’ una cozza. L’invidia, vedi. Almeno sui social vieni apprezzata e ti vogliono bene
- pensare che gli apprezzamenti o le critiche debbano per forza migliorarti
-Ora devo scrivere dei commenti per ringraziare chi mi sta facendo crescere dentro, anche se mi dice che sono un cane.Me lo merito, ma ce la farò
- pensare che l'apprezzamento e il disprezzo riguardi la tua persona. la riguarda sì ma solo in via derivata. ognuno quando pensa e parla sta innanzitutto pensando e parlando di sé e proietta il proprio noto come fosse una pietra di paragone comune
-eh, questo è figo, mi mette in soggezione, questo m’ha visto i punti deboli, velocissimo esenza manco conoscermi, grazieee
- pensare che se tu leggi e commenti assiduamente qualcuno costui dovrebbe farlo anche con te
-è inutile che passo le giornate a cliccare tutta l’hp, non serve a niente, c’ho solo un commento e io ne ho scritti 47
- pensare che i tanti like che ricevi derivino dal fatto che sei interessante. non è necessariamente così, anzi. la stragrande maggioranza degli apprezzamenti va alla persona alla simpatia al fatto che sei ruffiano leccaculo che dai retta a tutti che soddisfi il bisogno degli altri di sentirsi apprezzati e commentati eccetera quindi tutto tranne i contenuti che posti che nel 99% dei casi sono banalità che fanno sbadigliare
-a me i social piacciono perche’ la gente mi stima dentro e non certo perche’ ieri ho scritto a tutti un messaggio collettivo per dire quanto sono belli simpatici vvb vvtb
- pensare che con il postare aforismi saggi ti si possa scambiare per una persona interessante
-stavolta ho spaccato col link di Wilde, che poi lo capiscono che sei intelligente, finalmente, m’hanno pure scritto “mi hai emozionato”
- pensare che noi tutti non si veda l'ora di conoscere la genialità l'unicità la meraviglia il miracolo dei tuoi figli
-i miei figli so’ i meglio e ora taggo tutti i miei contatti senza controllo diario cosi’ li diffondo, percè se lo meritano e possono insegnare agli altri genitori come si fa a fare figli diversi
Peccato che qualcuno controlla sto diario, ma perche’?
- pensare che far sapere a tutti che anche quest'anno sei andato in ferie (testimoniato da immancabile reportage) dia un incentivo al lettore per essere poi meno severo circa la tua carenza epocale di contenuti
-se non metto la foto bikini, sticazzi che ci credono che ho fatto mare per due mesi e dieci giorni. Schiattate!
ps: per quelli che sono ancora indecisi tra nome reale e finto segnalo che per dire caravaggio lo conosci per il luogo da cui proviene mica ti interessa del nome e cognome quindi se per esempio ti chiamassi Chicca Gava oltre che nome inopportuno non ti cagherebbe comunque nessuno visto che non sei famosa ma se adottassi che ne so Isotta da Frascati? Pensaci
-Tua, Isotta da Frascati che c’ho una luce verdognola su photoshop, stile Merisi
per lasciare delle magnifiche francesine bicolore codadirondine in una rastrelliera all'ingresso di una moschea avrei dovuto proprio odiarmi con tutto il fegato del mondo e se poi me le facevano saltare in aria col sentex? istanbul. mi presentai in aplombe volutamente ieratico con delle bellissime espadrillas di marca defonseca nuove nere fiammanti che riposte nella rastrelliera in mezzo alla melma calzaturiera generale ti potevano suscitare brezze, immagini soavi un virgilio che traghetta gucci una chanel con le dita dentro le mutandine e via dentro molto bello quindi fuori, scanzonati a togliere i doppi calzini e gettarli nel bosforo come tutti i veri innamorati come chi poteva anche non essere lì
martedì 6 ottobre 2015
se vai in sudafrica al kruger park di notte in una jeep ti sbuca un ippopotamo all'improvviso ti taglia la strada tu resti molto stupito tipo un bambino è molto grosso questa sagoma nera di notte che spunta un ciccione agilissimo! subito dopo, volendo, tu realizzi che lui si fa i fatti suoi anche se tu non sai quali all'alba l'istrice, tu hai mai visto l'istrice che corre come una scheggia con quel ventaglio acuminato sulle spalle? io sì e credimi incute rispetto ma anche le ...zebre di giorno potrebbero risultarti banali ma quando sono cinquanta che di corsa ti falciano da vicino la visuale è una gioia che fa male la giraffa no è molto lenta ma solo se vuole ti si para davanti a tre metri e tu sei talmente piccino sovrastato scaraventato via dalla bellezza che te ne vai a fare in culo mangiando un panino. poi c'è il rinoceronte. disumana potenza del non divenire. sta lì.
è del tutto logico pensare che la coscienza impersonale sia nata prima dell'uomo dato che l'uomo non è nato dall'uomo. se punti il proiettore sulla pellicola ne esce l'immagine ma non serve che l'immagine trascenda se stessa per ritornare al proiettore. l'io non si trascende perché è già filmato e, oltre che impossibile, non serve nemmeno trascenderlo: chi si preoccupa di 'elevare' l'immagine ne crea solo un'altra. sarebbe come sedersi in una latrina e poi infiocchettare la merda per farla ritornare in culo più sobria, l'imbellettamento nauseabondo di un'identità mai appartenuta: appropriazione indebita.
l'autoreferenzialità è un fuori luogo per la persona ordinaria, meschina, opportunista e ipocrita; è una necessità invece per l'essere in evoluzione (intesa come regressione dall'umano, dal sociale, dal cittadino): è attinente alla capacità critica, auotocritica, è tensione alla purezza, con la consapevolezza dell'utopia contenutavi, consapevolezza che, se stabile e radicata, liquida ogni strabico velleitarismo e fa stare a cavallo dell'onda senza timore in convivenza piena con l'avventura instabile del divenire
le rotonde in luogo dei semafori sono una benedizione di dio difatti dio te lo immagini circolare e fluido mica come uno che ti frena invece i dissuasori della velocità quelle cunette artificiali sono una merda secca creata da una mente di merda pietrificata c'è poi da rilevare che in quelle giornate, benedette, in cui ti fermi in rotonda per dare precedenza puoi anche trovare chi non ha ancora dopo anni capito benissimo il machiavellico meccanismo rotatorio di dio e si ferma in piena rotonda per dare precedenza a destra cioè dove staresti proprio tu ad attendere allora vorresti smontare dall'auto e invece di fracassargli il cofano con un pugno potresti anche aprirgli la portiera tirarlo fuori di peso e abbracciarlo fortissimo dicendogli bravo attendevamo da tempo chi riuscisse finalmente a interrompere la vorticosa fluidità di dio
sabato 26 settembre 2015
un serio approfondimento di sé parte dall'umiltà di base di far proprio il pur strumentale postulato cardine che niente esiste in sé; prosegue poi con il secondo postulato di interdizione corrispondente alla comprensione che gli altri hanno sempre torto; il terzo coincide con la realizzazione che le entità 'io' e 'gli altri' sono la stessa cosa e che quindi le questioni della ragione e del torto erano solo funzionali e non serve più prenderle in considerazione; il quarto stadio è dove si spegne la luce e tutto funziona chiarissimo in automatico (tenendo sempre presente la postilla, quando quelle rare volte dovessero sorgere dubbi, che gli altri hanno sempre torto). ti viene forse la curiosità di chiedermi che cosa succede dopo il quarto stadio? niente. se mi poni questa domanda allora è probabile che non arriverai nemmeno al primo stadio
la meraviglia delle percussioni. non lo conoscevo ma mi si dice uno dei numeri uno al mondo nelle congas. pensavo di guardarne solo un pezzo invece mi ha rapito sino alla fine. ricorda un po' maradona ma in versione umile e quando spiega (l'inspiegabile) fa anche molta tenerezza. certi uno due tre quattro di attacco dove pare avviato verso la trance..favoloso
Conga Virtuoso Giovanni Hidalgo Video Completo.
youtube.com
il grande artista è inerme, traforato, colabrodo vivente. attraverso i suoi buchi noi vediamo di più che dal nostro sguardo intatto
dedicato a Manuela Franco e Ianus Pravo
dedicato a Manuela Franco e Ianus Pravo
c'è una sottile violenza inespressa nel tirchio, e anche una timidezza povera. è il contrario della goccia che fa traboccare il vaso, cioè un'infinità di gocce che non lo riempiranno mai. certi tirchi, come variante, possono anche rischiare di morire agitati, per contrizione: è un pentimento veramente pesante quello che potrebbe pararsi in faccia al tirchio, generato dall'impossibilità di poter godere della felicità altrui derivata da slanci di generosità e contemporaneamente restare col freno a mano tirato difronte al fuoco che monta di un sentimento violento o tenero che sia. e la violenza, se non ha un canale di sfogo, si sa, lo trova da sé, a prescindere dalla volontà dell'interessato.
che bello non vedevamo l'ora che tornasse in italia bob dylan! c'è da dire però che le date si sovrappongono a quelle dell'orchestra 'marco e i niagara' e qui si genera un'impasse non da poco marco si è risentito e io solidarizzo con lui comunque dylan per mitigare gli animi ha detto che porterà ancora il solito cappello solidarizzando con venditti sui raiban e pieropelù a ruota ha dichiarato che tra qualche anno anche alla bocciofila manterrà sempre il look da diavolo che guida il motorino con la marmitta truccata
presto stamani nel topazio della mia mente il barocco di noto difatti in pasticceria cannolo siciliano e caffè doppio vento di godimento fin sulle tempie fin dentro gli occhi io amo, attraverso gli appenninni, quindi ci sono dei panifici a firenze - io c'ero - che ti sovrastano i sensi pieni di odori di bellezza le focacce ti fanno ciao la stessa bellezza di naomi e charlize nude di spalle chinandosi ad accarezzarsi le ginocchia firenze decadente i fiorentini mordaci, la vita è molto bella perché è tua anche se non sai come, prendi cannolo focaccia e taci
ho appena visto questo cartello non ho resistito ho svoltato di brutto e mi sono fiondato dentro per vivere appieno l'avventura tentare la sorte sulla possibilità o meno di venire travolto da un evento che mi potesse prendere a sberle dallo stupore con un nome così non bisogna affatto fidarsi io voglio vederci chiaro illuminarmi abbagliarmi invece no, era un falso allarme tutto era di una banalità sconcertante ma che ne sapevi tu io rischio a me queste avanscoperte riempiono di verve anche perché era tutto così immobile e morto che ho pisciato sul ciglio della strada difronte a un campo aperto immenso in una pace assoluta non è che tutti abbiano l'occasione di cogliere questi buchi neri spaziotemporali durante la giornata eh. e poi via! verso nuove avventure
vuoi facilmente individuare gli uomini che con altissima probabilità ti scoperanno poco e male? eccoli:
- quelli abbonati allo stadio, peggio ancora quelli che seguono le squadre in trasferta
- quelli appassionati dei giochini sul cellulare
- quelli appassionati dei giochini su internet...
- quelli che vedi al pub in gruppi di soli maschi
- quelli che vanno in discoteca in gruppi di soli maschi
- i maniaci dell'elettronica
- i maniaci del bricolage
- i maniaci della tv
- quelli che giocano alla playstation
- quelli che dopo cena hanno sonno
- i maniaci dei motori
- i maniaci dei gran premi di f1
- quelli che giocano a carte nei bar
- quelli che giocano alle slot
- quelli sempre in giro col cane
- quelli che girano con lo zainetto
- quelli che vanno i giro con la borsa
- quelli che non hanno mai portato la barba e solo negli ultimi anni la portano lunga
- quelli coi peli nella schiena e nel culo
- quelli che girano in tuta o col cappellino
- i maniaci del ciclismo in tv
- i maniaci che tutto per forza deve essere digitale
- quelli che fanno la fila per comprare l'ultimo telefono il primo giorno che esce
- i maniaci dell'harley che girano in moto con l'abbigliamento marchiato harley e soprattutto quelli con barbe baffi e pizzetti sagomati
- quelli che giocano a calcetto soprattutto quelli che giocano male ma tanto è per stare con gli amici e poi si va a mangiare
- quelli che al ristorante mettono il portafoglio sul tavolo
- quelli che in situazioni intime per fare le cose domandano 'posso?'
- gli intellettuali in genere e soprattutto quelli che di proposito si vestono trasandati
- gli amanti dei cantautori italiani
- i fissati con l'informazione via internet
- i fissati nel ricercare le notizie curiose difficili da trovare
- quelli che fanno sempre satira ogni volta che scrivono o aprono bocca
- quelli simpatici a tutti
- quelli che raccolgono i bollini al supermercato
- quelli che almeno una volta nella propria vita non sono andati a troie
- quelli che ti raccontano che non scoperebbero che te e che se si trovassero una strafiga nel letto nemmeno la toccherebbero
- quelli che non ti scopano nel culo perché pensano di mancarti di rispetto
- quelli che dormono col pigiama
- quelli che ridono sempre
- quelli che non sono capaci di mandarti a fare in culo quando serve
- quelli abbonati allo stadio, peggio ancora quelli che seguono le squadre in trasferta
- quelli appassionati dei giochini sul cellulare
- quelli appassionati dei giochini su internet...
- quelli che vedi al pub in gruppi di soli maschi
- quelli che vanno in discoteca in gruppi di soli maschi
- i maniaci dell'elettronica
- i maniaci del bricolage
- i maniaci della tv
- quelli che giocano alla playstation
- quelli che dopo cena hanno sonno
- i maniaci dei motori
- i maniaci dei gran premi di f1
- quelli che giocano a carte nei bar
- quelli che giocano alle slot
- quelli sempre in giro col cane
- quelli che girano con lo zainetto
- quelli che vanno i giro con la borsa
- quelli che non hanno mai portato la barba e solo negli ultimi anni la portano lunga
- quelli coi peli nella schiena e nel culo
- quelli che girano in tuta o col cappellino
- i maniaci del ciclismo in tv
- i maniaci che tutto per forza deve essere digitale
- quelli che fanno la fila per comprare l'ultimo telefono il primo giorno che esce
- i maniaci dell'harley che girano in moto con l'abbigliamento marchiato harley e soprattutto quelli con barbe baffi e pizzetti sagomati
- quelli che giocano a calcetto soprattutto quelli che giocano male ma tanto è per stare con gli amici e poi si va a mangiare
- quelli che al ristorante mettono il portafoglio sul tavolo
- quelli che in situazioni intime per fare le cose domandano 'posso?'
- gli intellettuali in genere e soprattutto quelli che di proposito si vestono trasandati
- gli amanti dei cantautori italiani
- i fissati con l'informazione via internet
- i fissati nel ricercare le notizie curiose difficili da trovare
- quelli che fanno sempre satira ogni volta che scrivono o aprono bocca
- quelli simpatici a tutti
- quelli che raccolgono i bollini al supermercato
- quelli che almeno una volta nella propria vita non sono andati a troie
- quelli che ti raccontano che non scoperebbero che te e che se si trovassero una strafiga nel letto nemmeno la toccherebbero
- quelli che non ti scopano nel culo perché pensano di mancarti di rispetto
- quelli che dormono col pigiama
- quelli che ridono sempre
- quelli che non sono capaci di mandarti a fare in culo quando serve
se la vita fosse comprensibile non ci sarebbe nessun motivo per viverla. noi amiamo profondamente solo ciò che non ha significato. anche queste parole, infatti, ci piacciono perché non hanno significato, o perlomeno sfuggono alla presa del significato che vorremmo dare ad esse per renderle del tutto comprensibili per poi sentirne subito l'insufficienza e quindi torniamo di nuovo a tentare di defraudarle di un preciso significato. per qual motivo questa nostra continua indole alla sottrazione? perché ci piace così, senza sapere perché, come un bambino che costruisce castelli di sabbia e poi li distrugge. perché solo l'incomprensibile è motivante. il dado non è mai tratto, comprendiamo solo quello del brodo
volevo semplicemente far notare che il sistema di aggancio dei faretti nelle lampade a soffitto costringendoti a star lì a tentativi che sovente durano più di sette secondi a far combaciare i due stronzetti metallici della lampadina contemporaneamente nelle loro sedi circolari cosicché poi finalmente puoi ruotare la lampadina e fissarla è un sistema che solo un ebete della modernità poteva creare
volevo semplicemente dire che quando io ordino un bicchiere d'acqua e mi arriva una bottiglia faccio semplicemente portare indietro la bottiglia e richiedo un bicchiere d'acqua. lo so che molti di voi soprassiedono e non hanno il coraggio di far mandare indietro la bottiglia ma volevo semplicemente confortarvi e dirvi che si può. se poi vedo un'espressione infastidita nel cameriere io gli spacco la bottiglia in testa, ma con molta calma, questo voi non fatelo perché voi siete nervosi
mi piacerebbe avere un prato all'inglese molto grande rasato stupendamente dentro ci metterei una papera bianca un'oca bianca e una gatta anch'essa bianca sicché il prato si chiamerebbe 'alla francese' io non lo so cosa si direbbero i tre ma fantasticherebbero come i bambini e a turno e anche in sincrono verrebbero a darmi i bacetti poi ci sarebbe un gatto nero ma lui starebbe sempre in casa guardando tutto dalla finestra ma soprattutto dormendo alla finestra troverebbe il mondo simpaticamente e con malcelata ironia più piccolo di quello dentro la sua testa lui non mi darebbe i bacetti io lo so ma mi dormirebbe sul petto ridendo in sé e per sé grandissima troia amore santo
ho corso in moto dentro l'ombra morbida dei platani che mi ricordavano te il tuo candore che mi ricordavano i tuoi capelli chiari il tuo odore, la cosa più bella il tuo guardare intorno a cercare i miei occhi e poi trovarli a non avere bisogno di cercare qualcosa per lasciarti andare ti bastava camminare nella mia mano un sorriso piano, e andare andare lasciare che tutto potesse andare
ma tu lo sai che dato che è impossibile e tantomeno auspicabile che il parlare corrisponda allo scrivere tanto vale che tu veda di scrivere meglio di come parli? no perché in genere quando parli sei accettabile mentre quando scrivi fai pena, cioè tutto il contrario di ciò che si chiama bellezza. pertanto quando scrivi sarebbe meglio piuttosto che tu facessi finta di essere un'altra persona dato che il risultato di quel far finta sarebbe sempre più interessante di quel che sei... raccontato scimmiottando quel che pensi di essere. se uno deve provare ad essere migliore di quel che è deve prima sforzarsi di fare finta finché quel nuovo fare finta non diventi la nuova realtà. o no. non si capisce infatti per qual motivo uno dovrebbe scrivere con l'intento di replicare semplicemente come appare a se stesso, inutile e stucchevole replica sempre peggiorativa di sé. scrivere non è descrivere, è creare. se pensandoti ti ritieni oro e scrivendoti esce una merda è molto più bella e significativa quella nuova merda fiammeggiante piuttosto che il tuo oro riciclato e stantio. il tuo pensare/parlare e il tuo scrivere sono due mostri che si guardano da mondi lontani. quelli poi che scrivono convinti di essere dei 'realisti' perché loro guardano 'i fatti' e sono convinti che i sensi possano corrispondere al pensiero alla parola e infine allo scritto come se tutti questi passaggi fossero uno solo beh, questi hanno semplicemente le traveggole degli allocchi
lunedì 24 agosto 2015
FRASI PREGNANTI DEL SOTTOSVILUPPO - 2
- è veramente una bella persona, sta simpatico a tutti
- bisogna capirlo, è una persona estremamente sensibile
- single? eh dai, si vede che non hai ancora trovato la persona giusta...
- era una persona educata, tranquilla, salutava sempre, gentile con tutti (parlando dell'omicida vicino di casa)
- per me il rispetto è tutto
- eh sai, sono stato educato così
- lei signora si sente di perdonare l'assassino? (subito dopo che le hanno ammazzato il figlio)
- per la par condicio
- poi sai, è solo la mia opinione
- non voglio dire di avere in mano la verità..
- poi sai, ognuno è libero di pensarla come crede
- invito tutte le forze politiche ad abbassare i toni
- si può anche dialogare pacatamente
- io non avrei mai reagito in quel modo
- io non mi sarei mai comportato come ti sei comportato tu
- qui tutti possono esprimere liberamente la propria opinione
- non mi permetterei mai di giudicare
- si può anche esprimere la propria opinione in modo più pacato
- non voglio dire che[..]ma[..]
- non voglio entrare nel merito della questione ma mi permetto solo di dire..
- col buon senso del padre di famiglia
- ti do pienamente ragione però..
- tu che sei una persona intelligente
- io sono uno che dice sempre quello che pensa
- detesto quelli che sparlano alle mie spalle, venissero a dirmi in faccia le cose!
- tutte a me capitano
- una sfiga dietro l'altra
- a me non capitano mai certe fortune
- bisogna agevolare le famiglie numerose
- prova te con cinque figli da mantenere e un solo stipendio
- non sono d'accordo su niente di quello che dici ma rispetto la tua opinione
- tutte le posizioni sono legittime
- è legittimo che tu possa pensarla così
- modestamente
- volevo dire sommessamente che
- la mia opinione non conta, però..
- scusa non voglio farti perdere tempo
- assolutamente sì
- ammesso e non concesso
- è stato attenzionato
- se posso esprimere la mia opinione..
- posso dire la mia?
- posso scoparti?
- è veramente una bella persona, sta simpatico a tutti
- bisogna capirlo, è una persona estremamente sensibile
- single? eh dai, si vede che non hai ancora trovato la persona giusta...
- era una persona educata, tranquilla, salutava sempre, gentile con tutti (parlando dell'omicida vicino di casa)
- per me il rispetto è tutto
- eh sai, sono stato educato così
- lei signora si sente di perdonare l'assassino? (subito dopo che le hanno ammazzato il figlio)
- per la par condicio
- poi sai, è solo la mia opinione
- non voglio dire di avere in mano la verità..
- poi sai, ognuno è libero di pensarla come crede
- invito tutte le forze politiche ad abbassare i toni
- si può anche dialogare pacatamente
- io non avrei mai reagito in quel modo
- io non mi sarei mai comportato come ti sei comportato tu
- qui tutti possono esprimere liberamente la propria opinione
- non mi permetterei mai di giudicare
- si può anche esprimere la propria opinione in modo più pacato
- non voglio dire che[..]ma[..]
- non voglio entrare nel merito della questione ma mi permetto solo di dire..
- col buon senso del padre di famiglia
- ti do pienamente ragione però..
- tu che sei una persona intelligente
- io sono uno che dice sempre quello che pensa
- detesto quelli che sparlano alle mie spalle, venissero a dirmi in faccia le cose!
- tutte a me capitano
- una sfiga dietro l'altra
- a me non capitano mai certe fortune
- bisogna agevolare le famiglie numerose
- prova te con cinque figli da mantenere e un solo stipendio
- non sono d'accordo su niente di quello che dici ma rispetto la tua opinione
- tutte le posizioni sono legittime
- è legittimo che tu possa pensarla così
- modestamente
- volevo dire sommessamente che
- la mia opinione non conta, però..
- scusa non voglio farti perdere tempo
- assolutamente sì
- ammesso e non concesso
- è stato attenzionato
- se posso esprimere la mia opinione..
- posso dire la mia?
- posso scoparti?
FRASI PREGNANTI DEL SOTTOSVILUPPO - 1
- senza se e senza ma
- se fossimo un paese civile
- in un paese normale questo non accadrebbe...
- nessuno fa niente per
- la gente non arriva alla fine del mese
- 'come dire..' (intercalare voluto)
- questo paese ha bisogno di riforme
- è da vent'anni che sento parlare di riforme
- in europa comanda la merkel
- la sanità in italia fa schifo
- i meridionali sono gente generosa
- la decrescita felice
- la ripresa dell'italia partirà dal mezzogiorno
- il fenomeno dell'immigrazione è contenuto
- il fenomeno dell'immigrazione è una svolta epocale irreversibile
- non siamo una democrazia
- dov'è lo stato?
- cosa fa lo stato?
- lo stato non ci assiste
- continuano a toglierci i diritti
- per la crescita ci vogliono gli investimenti
- nella nostra cultura
- lo facciamo per il bene degli italiani
- un nuovo schieramento politico che raggruppi tutti i moderati alternativo alla sinistra
- lavorare meno per lavorare tutti
- il divario tra quelli che hanno tanto e quelli che hanno poco si amplia sempre più
- il lavoro è un diritto
- perché era il re di roma? perché gli volevamo bene tutti. beh..sarà stato piuttosto il re dei casamonica..non è invece un'offesa per la città di roma? no no..è come paragonarlo a maradona o falcao (sempre della serie 'nella nostra cultura'). lei è stato in carcere che reati ha fatto? di tutto
- "sono stato fascista, sono fascista e morirò fascista" (licio gelli)
- senza se e senza ma
- se fossimo un paese civile
- in un paese normale questo non accadrebbe...
- nessuno fa niente per
- la gente non arriva alla fine del mese
- 'come dire..' (intercalare voluto)
- questo paese ha bisogno di riforme
- è da vent'anni che sento parlare di riforme
- in europa comanda la merkel
- la sanità in italia fa schifo
- i meridionali sono gente generosa
- la decrescita felice
- la ripresa dell'italia partirà dal mezzogiorno
- il fenomeno dell'immigrazione è contenuto
- il fenomeno dell'immigrazione è una svolta epocale irreversibile
- non siamo una democrazia
- dov'è lo stato?
- cosa fa lo stato?
- lo stato non ci assiste
- continuano a toglierci i diritti
- per la crescita ci vogliono gli investimenti
- nella nostra cultura
- lo facciamo per il bene degli italiani
- un nuovo schieramento politico che raggruppi tutti i moderati alternativo alla sinistra
- lavorare meno per lavorare tutti
- il divario tra quelli che hanno tanto e quelli che hanno poco si amplia sempre più
- il lavoro è un diritto
- perché era il re di roma? perché gli volevamo bene tutti. beh..sarà stato piuttosto il re dei casamonica..non è invece un'offesa per la città di roma? no no..è come paragonarlo a maradona o falcao (sempre della serie 'nella nostra cultura'). lei è stato in carcere che reati ha fatto? di tutto
- "sono stato fascista, sono fascista e morirò fascista" (licio gelli)
le persone sempre concilianti mi fanno venire sonno io preferisco quelle polemiche e combattive ma di quelle che si rendono conto velocemente che ho praticamente sempre ragione io questo è un dato di fatto la mia pazienza mi piace molto basta che sia veloce in certi casi invece la mia pazienza è lunghissima ma solo con chi sente intuitivamente che la propria polemica è destinata a morire e l'unico motivo per cui la tiene lunga è un sincero amor di sé che sta tentando di acquisire stabilmente per cui la polemica in questo nobile caso non è sterile ma mezzo di autodemolizione di ragionamenti inutili incancreniti nel cervello dalla storia e per questa nobile causa io faccio volentieri da controparte con tutta la pazienza che potrebbe avere uno disteso dentro una bara non mollo mai
martedì 18 agosto 2015
quando ferragosto viene di sabato e la domenica viene di domenica tutto ha un sapore celestiale tutti ci sentiamo pregni di un amor cortese inusitato che potremmo anche guardare il tg1 e addirittura anche il 5 recalcitranza ritrosaggine e riottosità diventano sinonimi che si liquefano in morbidezza buffetti sulle guance nei centri sociali autogestiti e dolce stil novo ah sì
scrivere è slabbrare il parlato come il dire lo è per lo scritto. sono eventi che tentano di metterselo nel culo a vicenda. è inutile che tu faccia pompini a parole, poi nei fatti sono diversi. lì, nell'atto, le labbra straparlano. se scrivi solo ciò che pensi e lo scrivi nello stesso modo in cui ne parleresti puoi anche per direttissima mangiare un biscotto plasmon e andare a dormire murato vivo dentro il mulino bianco che il tuo desiderio di presenza non lo caga nessuno anche perché a priori irrilevante
giovedì 6 agosto 2015
saggezza: accostarsi vicino al granoturco che da questo periodo in avanti ti sovrasterà in altezza. non poter vedere quindi l'orizzonte mentre pisci come facevi quand'esso era giovane e la tua testa lo sovrastava e scorgevi l'orizzonte e potenzialmente ti vedevano tutti mentre pisciavi. quindi pisciare nascosti, in raccoglimento e clandestinità e senza alcun orizzonte. ricordiamoci sempre che contemplare da molto vicino il granoturco mentre pisci non è una cosa così banale, come sensazione è molto simile a trovarsi improvvisamente accanto un dromedario
quando scrivi sei scritto, pensato nel pensare. non c'è nessun motivo d'aggrapparsi ad un senso d'appartenenza verso l'escremento esitato. pur amandolo. si può benissimo amare senza desiderare di replicarne la forma, via col vento, amare il vento perché porta via, senza sapere cosa né dove, gli si dà ragione a prescindere, come ai pazzi. ci sono voci che cingono, girano intorno e non si riconosce nessuna utilità nel girare con esse, come burattini. fumarsele, lucidarle con lo sputo. la cosa peggiore di tutte resta comunque stare zitti, oppressi dal senso del dovere trattenersi, c'è tutto un orgoglio da fantocci nei professionisti del 'senso della misura'. allora che fare? ma proprio niente, il tuo volto mi fissa andiamo voliamo via col vento mon amour
cb spezzettava il gesto per diminuire l'io. il cortocircuito del corpo aiuta quello della mente, e viceversa. è un concetto affine a quello della brevità dell'io, di cui parlo sempre, anche se gli obiettivi sono completamente diversi. nel primo caso c'è la ricerca dell'abbandono, dell'immediato, con la consapevolezza che dura quel che dura, attimi, in quel caso più che sufficienti. nel secondo, per mezzo della brevità dell'io, c'è la tensione a far emergere il testimone, il quale fa da base stabile all'io. questa è una scoperta, una realizzazione duratura, che si consolida nel tempo e dalla quale non si regredisce mai più.
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