sabato 14 novembre 2015

era pieno di troie quell'albergo a mosca io e paolo scendemmo in piazza rossa quasi deserta un ambulante a piedi dal volto grigio viola sorrideva funebre come la steppa. eravamo spettri. comprai un colbacco che non misi mai paolo amava indovinare il cirillico delle scritte sulle facciate scarpe grosse cervello fino amoreggiava col vino era il titolare di una ditta alla quale mi davo in prestito ora io sono la mia non c'è nessun altro intorno il cielo è terso l'aria rarefatta ma le puttane di porcellana ridenti ci sono ancora beate loro e i colbacchi e i volti viola di gente con al guinzaglio attaccata la morte

Nessun commento:

Posta un commento