sabato 18 luglio 2015
mammano che l'io diventa sempre più breve aumenta la capacità d'abbandono la quale è inversamente proporzionale alla sensazione di venire abbandonati. prima l'io era posizionato come base della piramide guardava in alto e molto in lungo, lunghissimo tutto d'un pezzo, ogni cosa procedeva con una lentezza impossibile, le grandi cose inarrivabili. poi la piramide viene rovesciata, la sua punta entra nel cuore della terra , è sottile e rapida, fora e si ritrae di continuo procede senza ostacoli, entra ovunque come tutto fosse burro, l'io diventa una fatalità vivente e il testimone è lì per registrarlo, per esserne consapevole e basta.
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