giovedì 4 giugno 2015

in fin dei conti libertà non vuol dire altro che capacità critica. e il massimo della critica resta sempre quello del poter cencellare la vita di un altro o la propria attraverso il suicidio. è molto semplice il concetto di libertà. tutti gli altri concetti di libertà restano ai piani inferiori e sono dei derivati. sembra quindi che il massimo livello di libertà non possa essere scisso dal desiderio e dalla volontà, due fattori questi di cui peraltro non si può disporre a piacimento: accadono, come no. e di capacità critica, se ne dispone a piacimento? pertanto? per tanto ciao
(catechesi per giovani fascia 14/18, circa lo scetticismo verso il particolato di dio)

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