lunedì 18 maggio 2015
In altre vite, aver inghiottito digerito occhi lucidi lacrime grosse groppi in gola per poi saper ridere di sé. Potenza liquida e malleabile. Cosicché il ridere sugli altri non sia solo disprezzo. Poter prendere per i capelli la testa di qualcuno ficcarla sott'acqua sentirla dimenare e tirarla su di colpo ad occhi sgranati.. tenerla al sicuro nella propria mano. Ella lo consente. Farla salire nel proprio carro, alla fine è tutto amore, lasciato andare, non posseduto. Per emanciparti devi poterti piangere. Il ridere sugli altri è un dono per gli altri che avevi già fatto a te e che poi, senza chiedere nulla, va lasciato a chi è capace di prenderlo.
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