giovedì 30 aprile 2015

l'odore della tua spalla non è quello della tua mano quando passo da una all'altra nel tempo di quel movimento tu non ci sei più
una mano su una mano potrebbe farti sentire voci da mondi verso cui vorresti andare non essendotene mai separato
immobile i tuoi capelli sono tanto lunghi e la schiena nuda è lì sotto da dietro io vedo tutte queste cose e tu ad occhi chiusi lo sai
il tocco di una mano può essere una metamorfosi come il guardare uno scialle a maglie larghe sulla pelle nuda sapendola nuda senza vederla
un incedere talvolta vale come tutto il camminare
Leggendo.

Sull'auto-osservazione.

".. Ma, certamente: bisogna avere una forza contraria; saper volare in lontananze così vaste e lontane, da vedere in basso, molto in basso sotto di sè, anche le cose più ammirate, e molto vicino ciò che forse si è disprezzato." ...
(Nietzsche, Frammenti postumi 1884)

E, dall'autoindagine al superamento della coscienza/linguaggio o superamento dell' Io.
"… Questo è il vero
fenomenalismo e prospettivismo, come lo intendo io: la natura della coscienza animale
implica che il mondo di cui possiamo avere coscienza è solo un mondo di superfici e di
segni (Oberflächen und Zeichenwelt), un mondo generalizzato e volgarizzato — che
tutto quanto si fa cosciente diventa per ciò stesso piatto, esiguo, relativamente stupido,
generico, segno, segno distintivo del gregge; che a ogni divenire coscienti è collegata una
grande fondamentale alterazione, falsificazione, riduzione alla superficialità e
generalizzazione.
.. un apparato conoscitivo che vuol conoscere se stesso!! Bisognerebbe aver superato
questa assurdità insita nel compito! (Lo stomaco che consuma se stesso!)
.. È insensata una critica delle facoltà della conoscenza: come dovrebbe uno strumento
poter criticare sé stesso, se esso può utilizzare solo sé stesso per la critica! Non può
nemmeno definire se stesso!"


 (Nietzsche, frammenti, 1884-1885)

Omaggio a un quattordicenne senza tempo, Il Francese.
sempre verso i quattordici anni, e in seguito per anni e anni, io ho pensato in modo impensabile. ho osservato il mio pensare talmente da vicino che nemmeno un cataclisma mi avrebbe distolto. che anche i miei genitori un domani sarebbero morti, chi sarei stato io in carcere, o con un tumore. mi sono pensato per anni e anni. ho osservato e interiorizzato talmente forte le cose in un modo così attento, efferato, facendo ben attenzione ad osservare sensazioni e giudizi come se, sottolineo 'come se' fossero miei. fine
immobile i tuoi capelli sono tanto lunghi e la schiena nuda è lì sotto da dietro io vedo tutte queste cose e tu ad occhi chiusi lo sai
il tocco di una mano può essere una metamorfosi come il guardare uno scialle a maglie larghe sulla pelle nuda sapendola nuda senza vederla
un incedere talvolta vale come tutto il camminare
quattordicenne la verità cominciò a cercarmi molto tempo dopo riuscii a dileguarmi, per sempre
La conflittualità è cosa sanissima, a prenderla per il verso giusto. Posso essere vicino solo a persone che mi detestino profondamente. Questa loro ribellione sfocia in un amore verso tutto ciò che 'manca' a loro. La stessa cosa ovviamente succede a me. Difatti ci si ritrova in un 'altrove' dove si è uniti in 'tutto ciò che manca'. Tutto ciò che 'esiste' pertanto è proprio lì per creare quella conflittualità indispensabile a ritrovarsi 'fuor di scena': ci si appresta a varcare la soglia in parallelo ma solo in quanto 'tramite', per odorare qualcosa 'insieme' che nessuno possiede. Siamo, ciò che ci manca.
mi è venuto in mente ora che la differenza tra i miei aforismi e quelli che leggete è che i miei li scrivo io. non avevo ancora pensato a questa cosa bambinesca e gentile
per leggere essere e tempo di heidegger ci vuole tempo. dell'essere non discuto e il tempo è sempre nel passato e nel futuro quindi io non ce l'ho
pietà per loro perché non sanno quello che non riescono a dire
(questa la lascio comprendere a uno su un milione)
ci si confronta tra dispari: è la bellezza e l'umanità del mio dispiacere. tra pari invece non c'è confronto
la bugia per difesa è una cosa che va compresa, se ti infastidisce troppo allora hai il cazzo troppo morbido
spontanea non sei né bugiarda né sincera. il desiderio di sincerità va bene per le mezze calzette, per gli apprensivi