lunedì 23 novembre 2015

ogni volta che lo incrociavo il signor baroni mi chiedeva sempre cos'avevo da raccontare ma io detestavo chi aveva quelle assurde pretese di tener strette le vite quella smania malata di intrattenimento io volevo guardare il movimento delle cose restando fermo come il crisantemo sotto i soli di marzo lui si muoveva come il fango pestato di fretta nelle piogge d'autunno era un gorgo sordo non stava mai fermo non avrebbe di certo avuto il tepore di volgere in canto una banalità qualunque di scoppiare in silenzio per lo stupore di un nulla delle mie parole ne avrebbe sgranocchiato appena l'aria farfugliandovi sopra con le bave dei cani cosí in vent'anni di incontri non scambiammo mai una parola e dopo questo tanto lungo niente morí

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