sabato 23 maggio 2015

se tu, lettore idealista orizzontale creatore di mondi ramificati, e in quanto idealista mediamente sprovveduto e poco avvezzo ad un linguaggio verticale da caverne profonde, se tu, conservi un io focoso e reattivo lo conserverai anche dopo. questo è indifferente. allo stesso tempo se t'è capitato un io mite e riflessivo lo conserverai anche dopo. anche questo è indifferente. prima l'io durava tanto, poi durerà poco. e questo sarà oceanicamente differente. è così che va. migl...iaia di volte al giorno questo tuo oggetto detto io emergerà dal testimone e vi sprofonderà rapidamente. prima ti infastidivi turbavi spaventavi soffrivi per ore giorni anni credendo che le cose e i mondi potessero durare, poi ti spaventerai per secondi. anche molte volte non importa, ma per secondi. e allora? allora niente. il grande disintegratore di mondi che non durano. cambia l'intensità? affatto. vita vissuta intensamente eccome. burrascosamente o pacatamente. questo è indifferente. cambia la durata. quando ti spaventi al cinema tutto passa in fretta perché sai (sei) di essere seduto comodamente sul testimone: la poltrona è reale il film sì e no. eppure ti spaventi eccome, ma senza controindicazioni. il testimone c'è sempre l'io va e viene, come e quando vuole lui. tutto il mondo ti consiglierà i metodi per spaventarti di meno, la psicanalisi sul perché ti spaventi la meditazione distraendoti. prova se ci riesci. terrai solo a bada lo spavento per un po', e poi ritornerai lo stesso cretino (a noi molto caro) di prima. se invece fai come ti dico il problema diventa un problema che non sussiste, tranciato alla radice. questa è la via diretta, più difficile ma più solida. e perché lo dico io? perché io la so, la sono. osservazione dell'oggetto che dice 'io esisto' 'io penso' 'io sento'. sempre. per tutta la vita. chiedersi 'chi?'. in seguito quell'oggetto apparirà breve sopra ciò che vive, che diventa sempre più evidente e che sa di vivere senza pensarlo. più in là non penserai nemmeno più, i pensieri funzioneranno da sé senza che tu debba sentire di prenderli in carico quando li pensi. questo mondo che diverrà sempre più evidente non è un mondo nel tempo. spaventati pure a morte, non c'è da temere, osserva 'io mi spavento a morte', 'chi' si spaventa? non lo sai. fallo

Nessun commento:

Posta un commento