domenica 12 aprile 2015

Quando lo scrittore scrive per il lettore ecco che il lettore può raccontarlo ad un terzo e la formazione così generata la possiamo chiamare 'il tris di ebeti morti che si capiscono e confortano'. Al contrario il rapporto tra scrittore e lettore deve restare sacrosantamente conflittuale, violento, privatistico, critico e alla fine incomprensibile in una separazione di ruoli santamente incolmabile: amore nudo senza sconti e compromessi. Ci si può solo semmai incontrare altrove, in altri mondi, dentro un amore vacuo immenso defraudato di pensieri parole opere e omissioni.

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