i quattro venti ridevano alle pietre della terra finché non fosti tu. fiera come una sfinge, sfidi le foreste nere i dirupi lastricati sul mare al tuo cospetto i tuoni di novembre muoiono in silenzio, tra le vesti candide sulla tua pelle bianca fuori dal tempo. poi lì, quel sopracciglio sollevato di stupore, mi fa lacrimare, e arriva come un coltello dentro il mio amore
Nessun commento:
Posta un commento