anche quando vedi un paracarro in pietra è 'interno'. l'esterno è specchiato dall'interno e in mezzo c'è il 'vedere'. il vedere, sommo insieme all'ascolto, insieme a tutti gli altri sensi incomprensibili tutti, è la summa in senso filosofico di ciò che chiamiamo 'estetica'. l'esteta è colui che vede con ampia apertura alare di occhi polmoni fegato naso buco del culo piedi pelvi orecchie pancia e via via. se sbatto contro un paracarro tutto ne risentirà: la carne come e soprattutto l'esteta.
(teniamo sempre presente che scrivo senza che vi sia 'corrispondenza'. mica faccio il postino)
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