giovedì 12 febbraio 2015
La signora Corbier era meravigliosamente dolce. I suoi due bassotti che tanto amava scomparsi da qualche giorno furono decapitati, le teste con le bocche piene di vermi consegnate presso la sua casetta rossa e bianca contornata da un prato impeccabile e profumato. Da quel momento la signora non fu più reperibile. All'Agenzia tutti si ricordavano quei bacetti che dispensava, quei sorrisi morbidi e nostalgici da tempi andati, una telefonata, finalmente era lei. La deflagrazione fu così grande che dell'edificio non restò nulla, qualche brandello di carne negli alberi, che non avevano ancora le foglie.
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